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L’Istituto agrario va sotto quota 600 e perde l’autonomia

Amareggiato il preside Francesco Panico «La nostra non è una scuola qualsiasi» 

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PESCIA

L’Istituto Agrario Anzilotti perde la sua autonomia. Essendo scesa, seppur di poco, sotto la quota dei 600 iscritti, la scuola non avrà più un dirigente scolastico né un direttore dei servizi amministrativi. «In reggenza si sopravvive perché la scuola non ha più obiettivi da raggiungere, non si programma, non più – è stato il commento amaro del preside Francesco Panico – e cosa ancora peggiore si perde tutto quello che di buono si è costruito negli ultimi anni e su cui abbiamo ritenuto di potere investire dopo la conquista dell’autonomia».

La decisione è giunta senza preavviso, tramite una nota dell’Ufficio scolastico regionale che elencava i nomi delle scuole (una quarantina in Toscana) cui è toccato in sorte lo stesso destino dell’Anzilotti, causa sottodimensionamento.

«Mi è dispiaciuto constatare – ha sottolineato Panico – come la fredda applicazione della norma non abbia tenuto conto né della lieve flessione nel numero degli iscritti (circa –50) né della storicità dell’Istituto. L’Agrario è stato fondato nel 1907, da qui sono passate tutte le sperimentazioni più importanti, il nostro oleificio nasce come oleificio sperimentale, è un punto di riferimento per il polo agricolo e per la città tutta, basti pensare ad un evento come Naturalitas che ogni anno richiama circa 20 mila visitatori. Non è una scuola qualsiasi ed è una delle poche in Italia a vantare tali caratteristiche e questo non è stato tenuto in alcun conto. Confido in un ripensamento» . –

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