Documento in 5 punti per rilanciare le Terme «Aspettiamo 10 giorni»
MONTECATINI
Basta indugi sulle Terme. Questo il senso del documento presentato dal commerciante Andrea Bonvicini al sindaco Luca Baroncini ieri pomeriggio in municipio. «Erano presenti gli albergatori Sfefano Pucci e Giovanni Biondi – racconta Bonvicini – oltre a Antonio Mariotti, Aniello Caterino e molti negozianti. Abbiamo presentato cinque punti imprescindibili. Noi abbiamo investito e la città deve fare altrettanto. Entro dieci giorni attendiamo la risposta dell’amministrazione. Occorre tutelare gli interessi delle attività e dei lavoratori, difendendo il futuro del territorio».
Primo punto: le banche. «Il Comune dovrà svolgere un ruolo attivo con la Regione per capire e quantificare il debito reale delle Terme. I debiti li ha fatti la Regione, che aveva capacità di indirizzo e controllo: deve risponderne, in buona parte». Secondo punto: le politiche di bilancio pluriennali che spettano al Comune e devono essere fatte e garantite. «In questo modo l’amministrazione dimostrerà di voler davvero rilanciare la città. Fondamentale è tagliare i costi e per questo diciamo no a nuove assunzioni». Terzo: rivedere il piano delle opere pubbliche per reperire risorse per il mutuo. «Se la Regione deciderà di convertire l’acquisto del Meyer nell’acquisto del Tettuccio, il Comune dovrà tirare fuori da 11 a 20 milioni».
Quarto: «Completare viale Verdi, dove i privati hanno investito con bei locali che vanno dal Biondi, alla Cascina, al Teatro Verdi. Excelsior e Leopoldine devono tornare a splendere. Gli investimenti deve farli il pubblico. Al privato, al massimo, si possono riservare quote del10/15%. Fondamentale è la ristrutturazione del Tettuccio. Per la Salute potremmo affidare il progetto a terzi. La struttura societaria, della quale si sente parlare da febbraio, deve essere collegata alla declinazione dei primi tre punti. Infine, il manager deve essere turistico termale».
«A dicembre – conclude – pretendiamo una calendarizzazione degli investimento per i 12 mesi del 2021. Il ministero, nei giorni scorsi, ha inviato una tranche di 800 mila euro da investire nell’Excelsior. Al primo cittadino spettano il controllo e l’indirizzo, a noi le risposte» . –
GIOVANNA LA PORTA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
