Il presidio
Camorra, la Dia sequestra tre alberghi a Montecatini. Nei guai un imprenditore
Il provvedimento è stato emesso dal Tribunale di Firenze nei confronti di un imprenditore di origini campane che gli inquirenti ritengono sia legato al clan camorristico Formicola
MONTECATINI. La Direzione investigativa antimafia di Firenze, in collaborazione con quella di Roma e Padova, ha eseguito un decreto di sequestro, emesso dal Tribunale fiorentino su proposta del direttore della Dia, Giuseppe Governale, nei confronti di un imprenditore residente a Montecatini Terme ma di origini campane, Francesco Rastelli di 54 anni, operante nel settore immobiliare e turistico-alberghiero, secondo gli inquirenti legato agli ambienti camorristici napoletani, e in particolare al clan "Formicola".
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Già sorvegliato speciale di pubblica sicurezza, spiega la Dia in una nota, l'imprenditore ha riportato condanne irrevocabili per diversi reati, tra cui associazione per delinquere finalizzata alla commissione di rapine, detenzione di armi, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e ricettazione. Inoltre, nel 2004, risulta aver ospitato, sotto falso nome, un latitante di camorra in uno dei suoi alberghi.
La misura di prevenzione patrimoniale, spiega ancora la Dia, si basa oltre che sulla pericolosità sociale dell'imprenditore e sui suoi rapporti col clan camorristico, sulla sproporzione tra i redditi dichiarati e il consistente patrimonio accumulato nel tempo, a lui riconducibile, ma in parte fittiziamente intestato alla moglie e ai figli. Il Tribunale di Firenze ha così disposto il sequestro di tre aziende e di quote societarie (di imprese operanti nel settore turistico-alberghiero), di tre fabbricati, di decine di rapporti finanziari, nonchè di beni mobili, per un valore complessivo stimato in oltre 10 milioni di euro. Le società, che hanno sede nelle province di Pistoia, Firenze, Roma e Venezia, sono state affidate ad un amministratore giudiziario, al fine di consentire la prosecuzione dell'attività lavorativa e non recare pregiudizio al personale dipendente.
In particolare, a Montecatini i provvedimenti di sequestro hanno riguardato l'Hotel Terme Pellegrini in piazza del Popolo, altri due alberghi in via Montebello e in viale Francesco d'Assisi, l'Hotel Le Fonti e l'Hotel Medici, l'appartamento dove vive l'imprenditore, sette auto, numerosi conti correnti, le quote di altre due società, una delle quali gestisce un albergo a Firenze, e una società di tour operator, la T.U.O. srl con sede a Roma e una filiale a Jesolo che, spiegano gli investigatori, ha un fatturato milionario.
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