Il presidio
Corrieri: «Accoglieremo i pistoiesi a braccia aperte»
L’assessore di Montecatini: attenti ai toni che si usano vista la grande rivalità La vicesindaca di Monsummano: non sono quella contro il PalaTerme
montecatini
Corsi e ricorsi storici, “faide” sportive ed un po’ di tribuna politica. La “querelle” sul PalaTerme quale possibile nuova dimora del Pistoia Basket tiene banco in una Montecatini che ieri ha festeggiato il compleanno della leggenda Mario Boni. La mente dell’orgoglioso popolo rossoblu è come d’incanto tornata a quella domenica di bombardamenti da tre punti con cui “Mitraglia” firmò il successo in un derby storico e se ne è fatta forte nella accesa polemica a distanza via social tra il vicesindaco di Monsummano Terme Elena Sinimberghi, di pistoiese stirpe, e l’assessore montecatinese Emiliano Corrieri, termale doc. In effetti il vicesindaco non l’aveva toccata piano scrivendo: “Questo è un incubo che nessun pistoiese avrebbe mai voluto vivere. Ci tocca andar a giocare a casa loro. Era meglio a Prato, a Firenze, in Brasile ma lì no”. L’assessore Corrieri aveva prontamente replicato: «Che il vicesindaco di Monsummano debba parlare di Montecatini e del suo splendido impianto in questa maniera mi sembra fuori luogo. Noi siamo educati ed accoglienti. Però chiediamo il rispetto dovuto a chi viene ospite in casa di altri». La controreplica, sempre via social, non è tardata. «Io contro il PalaTerme? E ti pareva – ha scritto Sinimberghi – Scusatemi se sono diventata grande con le immagini dei derby tra Pistoia e Montecatini. Se sono cresciuta con il mito di Crippa e Valerio e col rispetto di quel Mario Boni, incubo ricorrente di noi tifosi pistoiesi. Sono stata etichettata come quella contro il PalaTerme, casa della Valdinievole intera tra basket e calcetto, e proprio non ci sto». Ma Corrieri, rivendicando pure i suoi trascorsi nell’Onda d’Urto, insiste: «La rivalità non deve mai cadere nel poco rispetto che hai usato nei confronti di Montecatini. Termini come “questo è un incubo” e via discorrendo, offendono una tifoseria, una città, una storia… Non voglio far polemica ma bisogna stare attenti ai toni che usiamo, visto la grande rivalità che c’è tra le due tifoserie. Da parte nostra accoglieremo la società pistoiese a braccia aperte, perché lo sport deve essere portatore di valori e non di fondamentalismi di parte».
Il vicesindaco non molla: «Sinceramente non mi spiego perché desidera alimentare una polemica politica inesistente. Se vuole parlare di strategie per la Valdinievoline mi chiami quando vuole; diversamente non so cosa dirle». Mentre la gente sceglie da che parte della barricata stare, sembra difficile trovare un punto di incontro fra due caratteri dalle fedi politiche e sportive diametralmente opposte. Pensandoci bene però una cosa che li accomuna ci sarebbe e cioè un passato calcistico da difensori centrali. Entrambi mordevano le caviglie ai rispettivi avversari. E non mollavano mai. Vedremo chi allenterà prima la marcatura. –
Roberto Grazzini
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