Non partecipo ai consigli su questo Piano operativo
L’INTERVENTO
Ho già espresso la mia totale contrarietà al Piano Operativo che questa amministrazione vuole approvare a tutti i costi. A tappe forzate, con consigli a ripetizione e con una fretta che non convince per niente, come si trattasse di provvedimenti urgentissimi e indifferibili. E non lo sono. Soprattutto in questo periodo, in cui non ci sono condizioni igienico-sanitarie che garantiscano totale sicurezza nei contatti inter-personali. Tanto che il pubblico non è ammesso nella sala del consiglio e i cittadini che, da mesi, si sono costituiti in vari Comitati per far sentire la loro voce, in realtà non possono farlo. Allora anche io, per rispetto verso di loro e come segnale politico ben preciso, non partecipo a questi consigli e non voglio che mi sia attribuita la benché minima responsabilità di quanto viene fatto.
Perché, ribadisco, questo Piano, pensato e messo sulla carta da gente che non ha nulla da spartire con le radici e l'essenza stessa della nostra Città, non rispetta certo gli interessi e i bisogni reali di Pescia e dei pesciatini.
Non rispetta il passato, cancellando memorie storiche e culturali destinate a scomparire. Non rispetta il presente, portando altro cemento là dove già c'è e con altre devastazioni del territorio, già in grande sofferenza, come anche le recenti inondazioni ci ricordano. Non rispetta il futuro, condannando Pescia a “città-dormitorio”, senza la minima prospettiva di sviluppo per attività produttive e servizi.
A conferma della totale inadeguatezza di Giurlani che vuole render lecito per legge ciò che più gli aggrada. Così, ancora una volta, saranno gli interessi particolari di pochi a prevalere su quelli generali.
Francesco Conforti
(Lista Civica per Pescia)
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