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preoccupato giurlani 

Mezzi fino a 26 tonnellate a senso unico sul ponte

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Pescia

Nuovo capitolo nella vicenda di Ponte all’Abate. A seguito della prova di carico dell’11 giugno alla presenza dei rappresentanti dell’amministrazione provinciale con il coordinamento del Dipartimento di Ingegneria dell'Università di Pisa e del Laboratorio per le Esperienze sui Materiali da Costruzione, e vista la risultanza della stessa, l’ufficio di presidenza della Provincia ha comunicato che nei prossimi giorni l’infrastruttura, mantenendo il senso unico alternato, sarà riaperta anche ai mezzi pesanti fino ad una carico massimo di 26 tonnellate. Le indagini proseguono per il completamento del livello di conoscenza del ponte in funzione degli interventi necessari.

La notizia è stata accolta dal comune di Pescia con una certa preoccupazione, perché si preannunciano tempi lunghi per la fine della vicenda. «L’esito dello studio tecnico che ha stabilito meno grave il problema statico del ponte all’Abate è confortante – commenta il sindaco di Pescia Oreste Giurlani – come la relativa autorizzazione al transito a senso unico alternato dei mezzi fino a 26 tonnellate da subito. Ma ci sono pure aspetti negativi. Mi riferisco al fatto che lo studio rimanda ad altri 60 giorni di analisi e valutazioni prima di procedere alla completa riapertura. Quello che appare in questa fase è che decadono i presupposti per lavori di somma urgenza da parte della Provincia».

«Da ciò che si sa e che si sente – conclude – i tempi si dilaterebbero col rischio che per diversi mesi permanga la situazione in cui ai camion di una certa stazza sarà vietato il passaggio dal ponte, con quello che ne consegue. Un grave problema, sommato ad altre criticità, che ci preoccupa non poco». —

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