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Teddy Bear abbandonato per un giorno tra i rifiuti è “adottato” da qualcuno

Teddy Bear abbandonato per un giorno tra i rifiuti è “adottato” da qualcuno

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Cosa ci fa Teddy Bear fra i rifiuti di via del Cassero? Fra sgabelli rotti, fusti di vernice, scatole ammuffite e rifiuti ingombranti ha fatto capolino lui: un orso gigante, abbandonato chissà da chi, che in poche ore si è trasformato in una star dei social. Lo hanno chiamato “Orso” e hanno postato foto di lui che, silenzioso, ha dominato la scena.

Un diamante nella spazzatura, Teddy la vicemamma, un richiamo all'orsetto consolatore nelle notti con il temporale. Fermo, quasi attonito e inopportuno in questo contesto. Perché un orsetto di peluche non si butta mai via, al massimo con mille raccomandazioni si regala o si tramanda di padre in figlio, o tra fratelli. Ma l'abbandono di Orso è durato poche ore. Così come misteriosamente è arrivato, altrettanto è sparito. Ha voluto per una giornata diventare la voce di protesta di tutti quei cittadini che sono stufi di vedere strade intere trasformate in discariche a cielo aperto. Cronaca continua di chi non ne vuol saper della regola che la spazzatura non si abbandona dove fa comodo. Eterno conflitto tra chi rispetta le regole e chi no.

Quell'Orso deve il suo nome al Presidente americano Theodore “Teddy” Roosevelt che nel 1902, in una battuta di caccia, si rifiutò di sparare a un cucciolo di orso bruno destinato a diventare un trofeo. Al disegnatore satirico Clifford Berryman che disegnò la vignetta dell'episodio e fece appassionare i suoi lettori riproducendo gli orsi sempre più carini, rotondi e paffutelli. Ai coniugi Michtom, primi ad esporre nella vetrina della bottega di Brooklyn due orsetti di pezza battezzati “Teddy' s bears” dal soprannome del Presidente.

Ma c'è un orsetto consolatore nell'infanzia di ogni bambino. Chissà chi ha avuto il coraggio di abbandonare Teddy in via del Cassero: forse il suo padrone è cresciuto, oppure soffre di allergia alla polvere. Certo è che mentre sui social in molti si offrivano per andare a recuperarlo c'è stato chi non ha perso tempo. Teddy in via del Cassero non c'è più. Ci piace pensare che dopo una ripulita sia diventato il compagno di qualche bambino. E che da domani nelle strade spariscano i rifiuti, magari portati via proprio da quelli che li hanno scaricati. — S.P.

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