Il Barco Reale si prepara: appuntamento al 4 luglio
Orlando Neri spiega che lo staff dovrà essere ridotto del 60 per cento «Ma l’importante è ripartire e lo faremo sanificando tutti gli ambienti»
LAMPORECCHIO
Sanno che la maggior parte della stagione è stata annientata dal coronavirus tra prenotazioni cancellate (oltre la metà è andata in fumo) o, nella migliore delle ipotesi, rimandate al prossimo anno. Ma il campeggio “Barco Reale” di San Baronto vuole provarci lo stesso a reagire agli effetti della pandemia. E seppur con circa tre mesi di ritardo (il campeggio, di solito, apre i battenti il primo d’aprile) dal 4 luglio la struttura ricettiva – una delle più amate del Montalbano – sarà operativa.
Per lo staff, questi, sono giorni di duro lavoro per garantire l’adozione delle misure di sicurezza per limitare la diffusione del Covid-19. Mentre i titolari del campeggio di San Baronto conservano la speranza che, al più presto, tutto possa tornare alla normalità. O quasi.
«Riapriamo a ranghi ridotti – spiega Orlando Neri – con un organico diminuito, appunto, del 60%. Ma qui non c’era molta altra scelta: o riaprire, seppur con una significativa riduzione del personale, o restare chiusi del tutto. È un momento di grande incertezza, probabilmente il più difficile di sempre. Purtroppo non ci sono le prenotazioni che ci consentirebbero di affrontare la nuova stagione con l’organico al completo. E siamo stati costretti a prendere questa decisione».
Che sia una scelta drastica, Orlando Neri non lo nega. Ma la speranza, ora, è che questo sia soltanto un momento di passaggio. Una stagione di transizione prima di tornare a vedere il camping “Barco Reale” brulicare di turisti, soprattutto stranieri.
«Il turismo, prima di ogni cosa, ha bisogno di serenità emotiva – precisa Neri – il Montalbano, da sempre, è un luogo ideale per trascorrere le vacanze estive e, ogni anno, è una meta molto ambita. Quest’anno il coronavirus ha affondato il suo colpo più duro ma noi, in ogni caso, abbiamo voluto lanciare un messaggio al territorio. Il segnale, in sostanza, che noi non ci arrendiamo, anzi. Crediamo in quello che facciamo e vogliamo continuare a farlo» .
«Proviamo un grande amore per il nostro territorio – prosegue Orlando Neri – ma soprattutto vogliamo continuare a stare vicino ai nostri collaboratori, persone competenti e professionali che sono al nostro fianco da moltissimi anni. Lo dobbiamo a loro, prima di ogni altro, che sono la nostra risorsa più preziosa» .
E così, da diversi giorni, lo staff è già al lavoro per organizzare il campeggio al tempo del Covid-19. «Riapriremo il 4 luglio in totale sicurezza e nel rispetto delle disposizioni anticontagio – conclude Orlando Neri – Per quanto riguarda le piazzole, c’è già un’adeguata delimitazione “naturale” che consente il rispetto del distanziamento sociale. Per quanto riguarda la piscina panoramica e il solarium, invece, distanzieremo ulteriormente i lettini rispetto alla scorsa stagione: questo significa che ne toglieremo un buon 40% ma è doveroso per seguire le direttive impartite dal governo. I nostri collaboratori, poi, indosseranno la mascherina e grande importanza sarà dedicata alla sanificazione degli ambienti del campeggio» .
La struttura ricettiva di via Nardini, insomma, è pronta per ripartire e ad accogliere i turisti. Anche al tempo del coronavirus. –
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