Addio a nonna Iole, una vita alla cassa della pasticceria simbolo della città
Discrezione e grande professionalità per un’imprenditrice amata da tutti che proprio oggi avrebbe compiuto 99 anni
Montecatini
Discrezione, signorilità, educazione, gentilezza, professionalità. Su queste solide fondamenta ha poggiato l’intera esistenza terrena di Iole Brizzi in Giovannini, la “Regina” incontrastata di un regno magico, fatto di dolcezze ed aromi inconfondibili che da quasi un secolo deliziano, in rigorosa sequenza, la vista, il palato e il cuore della gente bagnaiola e non. Tutto ciò avvolto dall’immancabile sorriso, dalla squisita cortesia e dal naturale ringraziamento al cliente. A supporto, l’innegabile forza della tradizione e in questo caso la dicono lunga le cinque generazioni che si sono succedute nella conduzione della pasticceria Giovannini, fondata nel 1928. Da allora quel luogo fatato dove ogni bambino ha lasciato, con la medesima espressione meravigliata, l’impronta delle mani sulla vetrata ammirando le opere d’arte in marzapane e leccornie varie, è diventato il biglietto da visita della città.
Abbinare Montecatini alla Pasticceria Giovannini, ferma convinzione della gente termale, vale quanto per un romano identificarsi con il Colosseo. Tutto cominciò fra una guerra e l’altra, quando Giulia Bertocci in Giovannini, con la nuora Caterina, alle quali gli affari andavano bene nella panetteria di via Arcibaldo Giannini, scommisero su un piccolo fondo situato sull’allora corso Vittorio Emanuele (dove ora c’è il Monte dei Paschi). Quindi nel 1955 il locale fu allargato per offrire il servizio di caffetteria, mentre l’attuale spazio sull’angolo di via Solferino fu acquistato dalla famiglia nel 1962.
Nel frattempo Iole, pietra miliare della “dinasty” montecatinese, nel 1939 sposava Valfrido e dall’unione nascevano Graziano, Giulio e Giacomo, la quarta generazione. Sotto la guida burbera ma altrettanto bonaria di Valfrido e lo sguardo compiaciuto dell’onnipresente (ma mai invadente) mamma Iole, i figli fanno quadrato e si dividono oneri ed onori, coinvolgendo le rispettive famiglie. Graziano si dedica alla preparazione della pasticceria; Giulio è il maestro del gelato; Giacomo sta alla cassa, da sempre solido e strategico trono della Regina Iole. È lì, nella sua fierezza maestosa quanto silente, che la dolce imprenditrice ha trascorso una lunga e laboriosa esistenza. Di quanto fosse amata ed apprezzata lo si capì in occasione della festa dei 90 anni della pasticceria, nell’ottobre del 2018. Al momento di scendere dall’auto, oltre allo scrosciante applauso, colpì il rispetto che questa regina aveva saputo conquistarsi. Tutti fecero spazio per fa passare nonna Iole che salutò commossa col gesto della mano l'affezionata clientela di generazioni di bagnaioli.
Iole ci ha lasciati in punta di piedi, serenamente, nella notte fra domenica e lunedì. Oggi avrebbe compiuto 99 anni. L’ultimo saluto, questa mattina alle 10, sarà nella basilica di Santa Maria Assunta. Tantissimi i messaggi di cordoglio fatti pervenire alla famiglia da parte di coloro che l’hanno conosciuta e ammirata, colpiti profondamente dalla perdita di uno dei punti di riferimento rimasti in questa Montecatini dai connotati assai mutati e segnati dalle vicissitudini recenti e passate.
A proposito del tenere vivi affetti, comportamenti e memorie, l’anziana regina negli ultimi tempi, spesso ripeteva con un filo di voce a chi le stava accanto: “Ricordatemi com'ero”. Ecco, su questo, cara Iole, ovunque Lei sia, non abbia il minimo dubbio. —
ROBERTO GRAZZINI
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