Il Tirreno

Montecatini

la stagione del sesana 

Le prime corse con cavalli in pista ma tribune vuote

Paolo Allegri
Le prime corse con cavalli in pista ma tribune vuote

Per la cronaca la prima vittoria è andata ad Azdora con in sulky Alessandro Gocciadoro  che taglia il traguardo  staccando i suoi inseguitori 

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MONTECATINI

Cronaca del pomeriggio che ha segnato il ritorno delle corse dei cavalli all'ippodromo. La prima della stagione, senza pubblico. A porte chiuse per le misure di prevenzione contro la pandemia. Un ritorno da guardare dallo spicchio, tra rete e alberi, dell'ingresso principale, i botteghini e i cancelli chiusi. Là in fondo, di là dalla pista, si vedono i seggiolini verdi della tribuna malinconicamente vuoti.

Entrano i cavalli, la prima è una bella saura con il numero 3 e la giubba beige e verde di Edoardo Baldi. Si chiama Blue Light e correrà il Gran Premio Etruria Filly. Poi è la volta di Adelasia, veloce e ficcante, in giubba rossa e il numero 8. In sulky c'è un driver di lungo corso, Vincenzino Mango, apprezzato dagli appassionati perché va sempre in corsa con fiducia. C'è vento, sui pennoni dell'ippodromo sventolano da sinistra a destra, di fronte al ristorante rigorosamente chiuso, tre bandiere: quella dell'Europa, il tricolore e il biancoceleste di Montecatini. Si fanno tante operazioni che sembrano quello di una giornata di corse normale. Alle 14,55 entra in pista un cavallo bellissimo. Si chiama Zico e sopra c'è il suo trainer, il tedesco di Migliarino, Holger Ehlert. Porta il numero 4 il cavallo che ricorda nel nome l'asso brasiliano del football maestro delle punizioni. Lo Zico dei cavalli correrà nella terza corsa e sarà favorito. Le sale corse sono ancora chiuse (riapertura probabile dal 15 giugno) ma si scommette sui provider in internet. Sono le 15,30 quando l'autostart apre le ali ed è sulla retta di fronte con il count down che dice 2 minuti alla partenza. Poi parte la prima corsa della stagione. Ci sono diverse rotture, la cavalla con il numero 2 va in testa. Si chiama Azdora, con in sulky Alessandro Gocciadoro. Vince facile. Per distacco, come nel ciclismo di altri tempi. —

Paolo Allegri

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