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«Increduli per quanto è avvenuto prenderemo presto provvedimenti»
MONTECATINI
Incredulità, ma anche tanta rabbia. Accompagnata dalla determinazione di operare un taglio netto. Questi i sentimenti ieri mattina nella sede della Società soccorso pubblico, in via Manin, dove Luigi Cannavò operava. Il presidente della Ssp, Gabriele Pellegrini, non appena ha appreso la notizia, ha sottolineato che lui e i suoi collaboratori erano ovviamente completamente all’oscuro dell’attività malavitosa di cui è accusato quell’autista di ambulanze e soccorritore, cui l’associazione aveva offerto un contratto a termine, in scadenza il prossimo 30 giugno.
«La nostra associazione – scandisce Pellegrini – prenderà materialmente le distanze da questa persona. I nostri volontari e il nostro personale non meritano di essere affiancati a personaggi accusati di reati così gravi come spacciare droga ai minorenni in un parco pubblico. Prenderemo senz’altro provvedimenti nel corso della prossima riunione del consiglio di amministrazione della Società. Per casi così gravi sono previste sanzioni disciplinari come l’espulsione e fino alla radiazione. Di certo vorremo preservare in tutti i modi possibili l’immagine di associazione di volontariato seria e sempre al servizio del prossimo per opere di bene». —
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