Il Tirreno

Montecatini

il consigliere mandara 

«Generazioni future costrette a risarcire per cinque legislature»

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PESCIA

I debiti del Comune potrebbero gravare pesantemente sulle generazioni future. La sola rinegoziazione dei mutui con la Cassa Depositi e Prestiti, infatti, comporta il pagamento di interessi sui debiti fino ad oggi maturati di oltre un milione di euro, spalmati in 23 anni. A gennaio di quest’anno la situazione debitoria del Comune si attestava intorno a 6 milioni e mezzo di euro. La commissione bilancio di lunedì 25 maggio, «una delle più infuocate dell’era Giurlani» a detta del consigliere Giancarlo Mandara, ha visto un acceso confronto tra maggioranza e opposizione, con qualche defezione anche da parte della maggioranza quando si è trattato di votare. Motivo del contendere proprio la possibilità di spalmare i debiti del Comune fino al 2043 per liberare risorse nell’immediato da poter spendere entro il 2020. La minoranza (e non solo) ha palesato le proprie perplessità di fronte ad un’operazione molto costosa.

«Dilazionare i debiti, infatti, avrà un costo di quasi 50 mila euro l’anno per 23 anni, pari ad oltre un milione di euro – ribadisce Mandara – che significa indebitare le generazioni future per almeno 5 legislature. Siamo sicuri che ne valga davvero la pena?».

Durante la commissione era stato altresì affrontato il tema del riconoscimento dei debiti fuori bilancio derivanti dalle somme urgenze attuate per il ripristino delle viabilità di Medicina e Fibbialla e alcune sentenze esecutive che hanno condannato il Comune in via definitiva al pagamento dei danni. Tutte questioni che sono state appunto affrontate nel consiglio comunale di ieri (vedi articolo a fianco). —

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