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Via alla movida senza orari, appello del sindaco ai montecatinesi
In una lettera aperta Baroncini chiede il rispetto delle regole sul Covid e si affida al senso civico dei montecatinesi: «È una grande occasione»
MONTECATINI. La città ha già pagato un alto tributo alla pandemia, ma per tornare a far spiccare il volo all’airone serve ora la collaborazione da parte di tutti. Anche per la movida (la cui “prima” è andata in scena ieri sera). E’ il senso della lettera aperta alla cittadinanza scritta dal sindaco Luca Baroncini, che interviene a pochi giorni dall’inizio della fase 2. «È finalmente possibile – dice il sindaco – rimpossessarci della nostra vita e di tante libertà che, in seguito ai precedenti divieti, abbiamo tutti imparato ad apprezzare maggiormente rispetto a quando le davamo per scontate. Adesso che tutto gradualmente sta ripartendo, vorrei che i montecatinesi facessero mente locale sui comportamenti da tenere in luogo pubblico, sia all’aperto sia quando accedono ad attività commerciali o uffici pubblici e privati».
E questo sia per precise regole imposte dal legislatore (“Che dovrebbero essere chiare a tutti”), che per un semplice buonsenso. E siccome Montecatini è una città turistica, per Baroncini «dobbiamo dare l’esempio a tutta la Toscana». Turismo significa anche tanti locali, bar, pub, ristoranti. Ovvero luoghi di ritrovo che per il sindaco «adesso dobbiamo abituarci a gestire un po’ diversamente, imparando a convivere con le norme e i protocolli di sicurezza». Così facendo aiuteremo anche quei gestori che hanno stretto i denti per due mesi e mezzo senza poter lavorare. «Aiutiamoli – dice il sindaco - tornandoli a frequentare e rispettando le regole, mostrandoci maturi. Non mettiamoci nelle condizioni di dover tornare indietro, perché abbiamo capito cosa significhi, sia per l’economia che per il bisogno primario di libertà che ciascuno di noi ha». Da parte sua l’amministrazione ha deciso di non imporre restrizioni agli orari di apertura o di asporto, «proprio per agevolare il lavoro degli esercizi e per non togliere agli utenti la possibilità di iniziare finalmente un percorso verso la normalità, certo della collaborazione e responsabilità degli imprenditori per quel che accadrà dentro i locali».
Ma altrettanta collaborazione e maturità devono esserci anche da parte dei clienti, sia dentro al locale che negli spazi esterni. In altre parole: obbligo di mascherina, mantenimento della distanza sociale, divieto di assembramenti.
«Sono, questi – dice Baroncini – concetti facilmente rispettabili con un minimo di impegno ed è spiacevole vedere che tante persone facciano grossa fatica a tenerli a memoria».
«Montecatini – conclude il sindaco – ha pagato un prezzo caro a questa pandemia, ora faccia vedere le sue qualità e si dimostri consapevole e rispettosa delle regole per la tutela e la serenità di tutti. Se non ci mettiamo in gioco, se non diamo fiducia alle persone, queste non sbaglieranno, ma non impareranno nemmeno mai a convivere con la fase 2. Dimostriamo al mondo cosa significhi essere montecatinesi. Ce la faremo, perché la nostra identità è profonda e ci fa sentire comunità. Perché, come l’airone del Tettuccio, noi ci risolleviamo dalla palude per spiccare il volo, sempre più in alto».
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