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Stasera riparte la movida in viale IV Novembre
Un gruppo di imprenditori si è coalizzato per riaprire in sicurezza dopo il lockdown «Dobbiamo promuovere il senso civico tra i clienti, decisivo rispettare le regole»
MONTECATINI
Tutti insieme appassionatamente. La colonna sonora del celebre film-musical che tanto piacque al pubblico è d’uopo per accompagnare virtualmente la riapertura, all’unisono, dei locali della movida di viale IV Novembre.
Non c’è un’ora X studiata ad arte, a tavolino, da questo gruppo di imprenditori che ha deciso di “coalizzarsi “per affrontare insieme le problematiche derivate dal momento delicato e dai protocolli ministeriali e cercare di risolverle, come essi stessi si auspicano, in sinergia con l’amministrazione comunale. Dunque in questo insolito ma, questo sì, volutamente studiato lunedì, carico di ansie ed incertezze ma anche di positive aspettative, l’esame vero e proprio, partirà quando la mosca cede alla zanzara, come il sommo poeta definiva il momento pre-estivo dell’imbrunire. Di contro non si chiuderà alla mezzanotte, al pari della vicina Pistoia, ma più avanti. È tutto pronto dalle distanze alla segnaletica fino alla cartellonistica motivazionale.
«È quanto mai doveroso – puntualizza Cristiano Pacini del Bar Condicio – tenere alta la tensione, promuovere nella clientela il senso civico e catechizzarla riguardo i comportamenti sbagliati. Riconosco per esperienza che nei giovani c’è una certa tendenza a sentirsi padroni del mondo e a non rispettare a pieno regole e comportamenti. Però da qui alla caccia indiscriminata all’untore ce ne corre. In ogni caso poi, e lo ripeto, partire domani (oggi per chi legge, nda) ci darà modo per correggere eventuali falle prima del week end».
Gli fa eco Massimiliano Sichi, titolare del Syrah, locale-capostipe ed apripista, primo a scommettere sulle potenzialità del centralissimo boulevard: «Il senso di responsabilità di tutti sarà fondamentale, da una parte e dall’altra del bancone. Dobbiamo fare in modo di cominciare bene e intervenire prontamente su atteggiamenti sbagliati».
Oltre all’aiuto degli steward di ogni locale, ci dovrebbe essere il prezioso coinvolgimento della Protezione civile. Non sarà ai nastri di partenza il Juè che si aggregherà al gruppo a breve causa il provvedimento, emesso il 19 maggio, della sospensione dell’attività per 15 giorni su ordine dell’autorità di pubblica sicurezza per un episodio datato fine febbraio.
«Un cliente, all’esterno del locale – spiega Maurizio Bendinelli, responsabile marketing e relazioni esterne del gruppo-gestore – andò ad urtare violentemente contro una ragazza e quindi, lontano dall’esercizio, provocò un acceso diverbio. Abbiamo inoltrato ricorso nelle sedi preposte, ma purtroppo i tempi tecnici delle burocrazia non sono snelli. Siamo fiduciosi comunque che la nostra posizione venga rivista. Detto ciò, potrebbero anticipare l’apertura sia il Bar Ristorante Biondi che il Lago Azzurro che diventeranno operativi da giovedì prossimi».
«Voglio sottolineare – conclude – di essere particolarmente contento dell’unità di intenti di titolari e gestori dei locali di questo viale che sta facendo da solido collante alla ripartenza». –
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