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Il burattino Pinocchio torna a far sorridere i più piccini Il parco riapre in sicurezza
Rispetto delle regole di distanziamento e biglietto speciale riservato alle famiglie Il sindaco Giurlani: «Vogliamo dare un segnale per la ripresa del territorio»
PESCIA
Il parco di Pinocchio e lo storico giardino Garzoni riaprono ai visitatori. Dopo la lunga chiusura determinata dall’emergenza sanitaria, con una perdita stimata di circa mezzo milione di euro, da ieri i cancelli sono stati ufficialmente riaperti, seppur con le necessarie misure di sicurezza. A tagliare il nastro della ripartenza, oltre al presidente della fondazione nazionale “Carlo Collodi” Pierfrancesco Bernacchi, erano presenti il sindaco Oreste Giurlani insieme al suo vice Guja Guidi, il direttore della fondazione Daniele Narducci e il consigliere Giovanni Giovannelli. Tutti hanno ribadito come la decisione di riaprire ancor prima del 3 giugno – data individuata dal Governo per la riattivazione dei transiti interregionali – sia «un atto di coraggio» che vuole dare un messaggio importante in un momento in cui ciascuno di noi ha bisogno di tornare alla «normalità», in special modo le famiglie con bambini che sono il target principale dell’attrazione.
«Ovviamente siamo stati costretti a reinventare tutta la comunicazione – ha sottolineato Bernacchi – a partire dall’implementazione di un modello a cui stavamo pensando già da diverso tempo e che concepisce il parco come elemento unificante dell’intero territorio e di cui costituisce la risorsa più importante».
Proprio in quest’ottica rientra lo speciale biglietto riservato alle famiglie che comprende la visita all’intero complesso collodiano: vale a dire il parco e le sue attrazioni e lo storico giardino Garzoni scontato del 50 per cento. Il che vuol dire che una famiglia composta da due genitori e un bambino o un genitore e due bambini spenderanno complessivamente 33 euro, per ogni bambino in più si aggiungeranno 9 euro.
Il parco è stato dotato di tutte le misure di sicurezza previste dal decreto governativo, in più per garantire ai visitatori una serenità ancora maggiore la capienza massima di persone che il parco può contenere stimata all’incirca in 2. 400 unità è stata ridotta prudenzialmente del 50 per cento. Quindi il complesso non accoglierà mai più di 1200 persone. Questo per aggirare quello che può essere il freno più grande: la paura.
«Trattandosi di famiglie con bambini, siamo consapevoli che la paura possa rappresentare ancora un ostacolo – ha sottolineato Narducci – proprio per questo abbiamo cercato di fare di tutto per garantire le condizioni massime di sicurezza, anche usando parametri più stringenti come ad esempio fissare la misura di distanziamento in 1, 80 metri anziché un metro».
Insieme al parco riapriranno anche il museo (capienza massima 15 persone per volta) e la mostra (capienza massima 10 persone). Gli accessi sono differenziati e a vigilare che ogni accorgimento venga osservato ci sarà, oltre al personale, anche un sistema di videosorveglianza.
«La riapertura del parco vuole rappresentare un segnale importante anche per la ripresa dell’economia del territorio – ha sottolineato il sindaco Oreste Giurlani – infatti, il messaggio che vogliamo dare alla comunità è proprio quello di vivere le risorse di cui disponiamo in tutta sicurezza. Per ora i benefit sono pensati per le famiglie toscane, ma l’ufficio turistico di Collodi (l’unico che ha riaperto) sta lavorando a offerte da estendere ai turisti che verranno da fuori regione a partire dal prossimo 3 giugno». –
Maria Salerno
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