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“Buonalaprima” pensa già alla riapertura di autunno E niente laboratori estivi

Maria Salerno
“Buonalaprima” pensa già alla riapertura di autunno E niente laboratori estivi

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BUGGIANO

Il Teatro Buonalaprima di Buggiano il 15 giugno non riaprirà. Nonostante il decreto Conte contempli la ripresa delle attività di cinema e teatri, a chi conviene riaprire? Ci ha spiegato la direttrice artistica Eleonora Franchi. Seguire le linee guida che prescrivono norme igieniche e distanziamento per qualcuno può essere “davvero troppo” e allora tanto vale aspettare l’autunno, con l’auspicio che da qui ad allora tutto ritorni normale.

«Dovremmo riaprire per fare cosa? Normalmente a giugno un teatro al chiuso chiude, la stagione si è conclusa e resta spazio per i saggi dei nostri corsi o delle scuole, ma che richiedono un lavoro di preparazione preliminare, che per ovvi motivi negli scorsi mesi è mancato. Oltre a ciò le spese per riaprire sarebbero esorbitanti. Il mio teatro ha 175 posti, per rispettare le regole del distanziamento potrebbe accogliere 37 persone. Quanto dovrei chiedere per ciascun biglietto? Sessanta euro? Produrre uno spettacolo ha comunque dei costi: la Siae, gli artisti, le maestranze. Una cosa è certa, se riapriamo adesso non potremo riaprire in autunno. Si tratta solo di una scelta di buon senso».

«Io spero di riaprire a ottobre –prosegue – in condizioni di normalità, anche perché tutte queste misure di sicurezza non sono compatibili col teatro, con l’arte. Il teatro è fiducia nell’altro, toccarsi, abbracciarsi. Se devi andare a teatro devi stare bene, non preoccuparti di niente».

Eleonora Franchi è donna di teatro: attrice, regista, insegnante, segue la compagnia Buonalaprima da cui il suo teatro ha preso il nome. Da quando gestisce l’attività teatrale, insieme alla mamma Stefania Maccioni, il suo impegno artistico si è ridimensionato, ma il teatro è la sua vita.

Buonalaprima è stato inaugurato il 19 novembre 2016, si tratta di un teatro indipendente e pertanto non riceve contributi pubblici. «Non abbiamo mai ricevuto mai nulla, nemmeno in tempi normali – conferma – siamo andati avanti solo con le nostre forze, ma fino ad ora era andato tutto bene. È chiaro che a tre anni dall’esordio, uno stop di 8 mesi non fa bene a nessuno. I dipendenti sono in cassa integrazione, ma non hanno ancora visto un centesimo, speriamo arrivi qualche aiuto». Eleonora non ha preso nemmeno in considerazione la possibilità di fare dei laboratori estivi coi bambini. «Il bambino per natura va verso l’altro, e per fortuna. Come fai a tenerli distanti? ». —

Maria Salerno

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