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Juè chiuso altri 7 giorni per ordine del questore
MONTECATINI
Per molti, ma non per tutti. Alla festa di riapertura dei locali della movida montecatinese, lunedì prossimo, non potrà partecipare il Jué Cafè. Un incaricato dalla questura ha appeso ieri mattina un cartello in cui si legge che “l’attività è sospesa per 15 giorni su ordine dell’autorità di pubblica sicurezza ai sensi dell’art. 100 Tulps”. Una norma, questa, che in città è stata utilizzata già in diverse altre occasioni e che prevede la sospensione della licenza di un esercizio nel quale siano avvenuti disordini.
Ma quali “disordini” possono essere successi se il locale è chiuso da metà marzo?
«Si tratta – commenta amaramente Maurizio Bendinelli, responsabile marketing del Jué – di un episodio che è accaduto a fine febbraio, ma del quale siamo costretti a subire le conseguenze oggi, proprio al momento in cui potevamo rivedere la luce. E paghiamo inoltre le conseguenze di un fatto che si è verificato all’esterno del locale».
Quella sera, secondo il racconto di Bendinelli, nell’uscire dall’esercizio un cliente andò a sbattere violentemente contro una ragazza, che cadde a terra. Il gesto provocò la reazione del fidanzato della giovane e l’intervento di uno steward.
«La scazzottata che ne seguì – prosegue – si svolse ben lontana dal locale e nessuno dei nostri dipendenti ne fu protagonista, visto che lo steward è di un’agenzia esterna. Da parte nostra non ci sono responsabilità». —
D.M.
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