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Il sindaco: «Per l’acquisto del Tettuccio voglio un atto scritto, stop alle promesse»
Luca Baroncini contro Eugenio Giani, in corsa per la presidenza della Regione «Ai candidati del Pd non credo più»
MONTECATINI. «Alle promesse dei candidati del Pd personalmente non credo più». Assume le caratteristiche da piena campagna elettorale il dibattito politico che si è sviluppato attorno al possibile acquisto del Tettuccio da parte della Regione. A innescare la “bomba” era stato il presidente del consiglio regionale Eugenio Giani. Il candidato alla presidenza della Regione per il Pd ha fatto sua l’idea anticipata alcuni mesi fa al “Tirreno” dall’assessore regionale Federica Fratoni dicendo che «le Terme devono essere valorizzate» e la Regione non avrebbe dovuto «occuparsene solo negli ultimi mesi, ma cinque anni fa. Condivido l’impostazione che sta dando l’assessore Fratoni: l’acquisto di un bene patrimoniale come il Tettuccio consentirà di sanificare il bilancio e rimediare al cantiere Leopoldine». Ma per il sindaco Luca Baroncini «la città chiede fatti, non promesse».
L’acquisto del Tettuccio è auspicato dal primo cittadino, che non dimentica però quanto promesso da Enrico Rossi nel 2015: «Investimenti per svariati milioni per le nostre terme, poi mai arrivati». Oppure lo scorso 10 febbraio, quando «l’assessore Federica Fratoni annunciò l’acquisto dello stabilimento per 11,5 milioni di euro: peccato che alle parole ancora non siano seguiti fatti concreti, sebbene la consigliera Luciana Bartolini (Lega) in consiglio regionale abbia presentato una proposta di legge in cui si individuavano le risorse disponibili nel bilancio regionale per poter davvero compiere l’operazione». Soldi che, secondo Baroncini, sono poi stati stanziati per due immobili dell’ex ospedale pediatrico Meyer. «L’acquisto dello stabilimento delle Terme – dice il sindaco – è più urgente, indifferibile e importante (in quanto non sussistono alternative ai fini della tutela storico patrimoniale) rispetto all’acquisto dei due immobili del Meyer, che potranno essere acquistati dalla Regione anche in futuro».
«Ebbene – prosegue Baroncini – tale proposta di legge, dopo quasi 3 mesi non è nemmeno stata presa in considerazione e discussa. La consigliera Bartolini dimostrò che le risorse ci sono se si vuole. E Giani è presidente del consiglio regionale, dunque avrebbe potuto attivarsi per farla portare in commissione e in aula, oppure chiedere alla giunta una variazione di bilancio. Ma questo non è avvenuto. E adesso leggo nuove promesse, ma continuo a non vedere fatti».
«Nei giorni scorsi, sul tema del piano di risanamento della società – conclude Baroncini – ho dimostrato di essere responsabile e di badare solo all’interesse della città, facendo inserire nel documento diverse aggiunte migliorative per gli interessi della città. Altrettanto mi aspetterei quindi da Giani. Sull’acquisto del Tettuccio, vorrei un impegno scritto, o meglio un atto, magari proprio il voto favorevole alla proposta di legge regionale citata. Diversamente questo è solo l’ennesimo annuncio a cui i miei concittadini non credono più».
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