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«Dalle parole si passi ai fatti» Tettuccio, pressing su Giani
Dopo che il presidente ha ribadito la necessità che la Regione acquisti l’immobile la politica locale chiede atti ufficiali. «Il rischio di perdere credibilità è altissimo»
MONTECATINI
L’intervento della Regione per rimediare agli “Attila” che negli anni passati hanno coperto di debiti la città. E stavolta Firenze si gioca tantissimo della sua credibilità, quindi difficilmente si tirerà indietro e ripeterà l’errore di giudicare “non strategiche” le Terme (anche se questa “improvvisa termemania” risulta a qualcuno un po’sospetta). Era inevitabile che – dopo le parole del presidente del consiglio regionale, nonché candidato del Pd alla presidenza della Regione, Eugenio Giani – attorno alle Terme tornasse a svilupparsi il dibattito politico. Acquistare lo stabilimento Tettuccio per mettere in ordine i conti delle Terme (senza dimenticarsi del cantiere alle Leopoldine). Per la prima volta Giani è uscito allo scoperto e ha fatto sua l’idea anticipata alcuni mesi fa al Tirreno dall’assessore regionale Federica Fratoni.
Secondo Giani, infatti, «le Terme devono essere valorizzate» e la Regione non avrebbe dovuto occuparsene «solo negli ultimi mesi, ma cinque anni fa. Condivido l’impostazione che sta dando l’assessore Fratoni: l’acquisto di un bene patrimoniale come il Tettuccio consentirà di sanificare il bilancio e rimediare al cantiere Leopoldine».
«Purtroppo per Eugenio Giani – commenta il capogruppo Pd Ennio Rucco – dalle nostre parti è passato qualcun altro che con la città e le Terme ha fatto peggio di Attila. Insieme a Bellandi, Fanucci e qualche amico in Regione come Fratoni, Niccolai e Ledo Gori siamo riusciti almeno a evitare esiti infausti, portando qualche milione di euro. Ma i vecchi debiti sono sempre lì, la società è ormai finita e per di più adesso abbiamo un sindaco che promette e vota in consiglio di tutelare i lavoratori e poi, mi dicono, se ne va in assemblea a tagliare stipendi. Senza ottenere un briciolo d’investimenti per rilanciare la gestione e senza portare piani né soldi. Altro che saggi e tavoli. Consiglio a Giani di adoperarsi per fare fatti concreti perché il Tettuccio, che noi abbiamo candidato a patrimonio dell’umanità, è ipotecato e la città non ha più tempo».
La consigliera regionale e comunale Luciana Bartolini prende atto che Giani sia diventato «improvvisamente amante delle terme, auspicandone un complessivo rilancio e sponsorizzando l’acquisto del Tettuccio».
«Tutto molto interessante – prosegue il consigliere del Carroccio – ma vogliamo ricordare che chi governa la Regione ha ritenuto non strategico lo stesso settore. Inoltre, siccome lo stesso Giani riveste un ruolo di rilievo in ambito regionale, restiamo sorpresi quando afferma che delle terme si doveva occuparsene da cinque anni e non solo negli ultimi mesi».
«Ad ogni modo – conclude Bartolini – siamo pronti a sostenere quest’improvvisa “termemania” dell’esponente del Pd, ricordandogli che da tempo la Lega ha presentato una proposta di legge per salvaguardare il Tettuccio. Caro Giani, la sostenga c e il gioco è fatto».
Dalle parole di Giani si sente invece “confortato” e “rassicurato” Edoardo Fanucci. «L’assessore Fratoni – dice il capogruppo di Italia Viva – si è impegnato, a nome della Regione, per l’acquisto del Tettuccio. Sono convinto che troverà modalità e termini per concretizzare questo impegno entro la fine della legislatura, almeno con un atto e con la copertura economica». Il rischio che la Regione perda credibilità è per Fanucci altissimo, per questo si dice convinto che «le aspettative della nostra città non verranno tradite». –
David Meccoli
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