Il Tirreno

Montecatini

Venti computer e tablet per gli studenti del Martini grazie alla Fondazione

I dispositivi saranno consegnati a domicilio nei prossimi giorni  per garantire a tutti gli alunni l’accesso alla didattica a distanza 

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scuola

Computer e tablet per supportare la didattica a distanza: la Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, sempre molto attenta e sensibile alle esigenze del mondo dell’istruzione, anche in questo momento di lockdown per l’emergenza #coronavirus, ha dato prova di generosità.

La Fondazione ha mostrato disponibilità anche verso l’Istituto Alberghiero Martini diretto da Riccardo Monti, finanziando l’acquisto di 20 device destinati agli alunni alle prese con il digital devide.

«Ringrazio la Fondazione – ha detto il preside del Martini – che in questo tempo di emergenza dà ancora una volta prova della propria sensibilità, dandoci la possibilità di acquistare computer e tablet da destinare a quegli studenti che ne sono privi, così da metterli nelle condizioni di poter partecipare alle attività didattiche di queste settimane. La loro tempestività di azione in una fase così difficile può fare la differenza. Come sempre, il contributo della Fondazione si rivela prezioso».

I dispositivi saranno consegnati a domicilio agli studenti nei prossimi giorni per garantire loro l’accesso alla didattica a distanza avviata a causa della sospensione scolastica.

La chiusura delle scuole disposta dal governo per contenere il Coronavirus ha fatto emergere prepotentemente la difficoltà di accesso a questo tipo di didattica a distanza per alcuni studenti in condizione di disagio economico-sociale.

Il grido d’allarme è arrivato dalle famiglie, le quali si sono rivolte subito alle scuole per segnalare l’impossibilità di utilizzare le piattaforme indicate dai docenti.

In alcuni casi a causa della mancanza di pc o altre strumentazioni, in altri poiché all’interno delle famiglie più numerose è spesso disponibile un solo dispositivo per più figli.

La Fondazione non è rimasta sorda all'appello e, come sempre, si è impegnata in maniera concreta per sostenere l'istruzione del territorio. Un impegno che va in qualche modo a colmare una lacuna presente nella scuola italiana e che è venuta prepotentemente alla luce proprio in questo periodo di forzata chiusura degli edifici scolastici e di “collaudo” su tutto il territorio nazionale dell’insegnamento a distanza. —

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