Il presidio
«Più controlli per scoprire chi continua a lavorare»
Luana Grazzini, titolare di salone ed esponente di Confesercenti Immagine e Benessere, insiste perché ci sia più attenzione alla lotta contro l’abusivismo
Ponte Buggianese
Anche in un momento così difficile sotto tutti i punti di vista, rispettare le regole non è proprio una delle prerogative peculiari del popolo italico, isole comprese. Il grido di dolore stavolta viene dalla categoria di coiffeurs, parrucchiere ed estetiste regolari, costrette a far fronte oltre ai vari adeguamenti previsti dal protocollo ministeriali, anche ad un vero e proprio esercito di abusivi. Ne è portavoce Luana Grazzini, da ben 39 anni, titolare del negozio Fashion Italy Parrucchieri di Ponte Buggianese.
«Direi che non occorre essere troppo pratici del mestiere – esordisce – per vedere signore senza un capello fuori posto specie in questi ultimi giorni dove c’è più movimento in giro». Ma chi sono questi abusivi? «Di fatto, persone spesso sprovviste di qualifica professionale che vanno a domicilio delle clienti o, in alcuni casi, le fanno venire a casa propria, attrezzata come un salone, per tagli, messe in piega e via discorrendo – spiega – La folta e variegata schiera è composta da parrucchieri che col negozio chiuso si sono trasformati in irregolari, da chi ha venduto l’attività ed è in pensione o da allievi di scuole professionali che sperimentano sul campo ciò che hanno appreso solo in teoria. A queste vanno aggiunte le lavoranti che cercano di arrotondare, usando pure le clip dei negozi dove sono impiegate».
«Questa gente – prosegue – con la complicità del cliente mette a repentaglio la propria salute quella dei familiari e di chi usufruisce del servizio. Questi soggetti hanno lavorato indisturbati in tutta la fase 1 e continuano imperterriti nella fase 2, come mi riferiscono i colleghi della Valdinievole e del resto della provincia. Tutto ciò, pur se in numero inferiore, vale per quanto riguarda le estetiste».
Luana che da circa tre anni è nel direttivo nazionale di Confesercenti a Roma per il comparto Immagine e Benessere, insiste per maggiori controlli da parte delle autorità preposte. «Posso garantire – afferma – che questo problema a carattere nazionale, in alcune regioni è stato ben arginato grazie alla sinergia fra amministrazione comunale, forze dell’ordine e gente abituata a rispettare le regole. Auspico quindi una maggiore stretta nei confronti di chi invece non rispetta ordinanze e protocolli».
A proposito di questo ultimo aspetto, arrivano segnali confortanti dalla categoria: «Vogliamo metterci in regola quanto prima in vista della riapertura – conclude Luana – e vedo con piacere grande mobilitazione all’interno delle ditte fornitrici degli strumenti necessari per la messa a norma degli esercizi. La riapertura anticipata? Non è da escludere. Adesso si parla del 27 maggio. Speriamo bene». –
roberto grazzini
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