Italia
«Negozio già sanificato, sono pronto a ripartire anche da domani»
Duilio Casetti, barbiere in via Marruota, lancia un appello alle autorità: «Ho chiamato un’azienda specializzata e ho fatto le riprese video»
Montecatini
Duilio Casetti è senza dubbio un imprenditore coraggioso. Figlio di un barbitonsore, il popolare Baffo, icona del Sottoverga, l'erede ha proseguito la tradizione di famiglia aprendo qualche anno fa un'attività, “Equilibrio Hair Professional” nel cuore della zona Sud, a metà di via Marruota. Una zona non semplice ma il lavoro era ingranato, ameno prima dell’arrivo del Covid 19. «Quando è uscito il primo Dcpm mi è preso lo sconforto – ammette – ero preoccupato per la salute della mia famiglia, della mia dipendente e di tutte le persone che sino a quel momento avevano frequentato il negozio. Poi c’era la parte economica come l'affitto, i fornitori, le bollette eccetera».
« A metà aprile la Regione Toscana – continua – emette un'ordinanza relativa alla misure di prevenzione individuali sul Covid ed i protocolli di autocertificazione in cui si chiede in dettaglio il comportamento adottato nel mantenimento igienico sanitario all'interno del proprio locale, da inviare poi entro trenta giorni dalla riapertura alla stessa alla Regione Toscana».
«Chiarito cosa dovevo fare, e senza che ci fosse una norma relativa alla sanificare l'ambiente – puntualizza – ho contattato comunque la ditta Nuova era di Cascina, specializzata nel ramo. Ho ripreso in video e postato sulla mia pagine Fb come si svolge l’operazione e mi sono fatto lasciare le schede tecniche dei prodotti e soprattutto una certificazione dell’avvenuta sanificazione. Di conseguenza ho provveduto all'acquisto dei prodotti di mantenimento per superfici di appoggio, per pavimento e wc, assieme al gel con erogatori per la igienizzazione delle mani all'ingresso del negozio e alle postazioni lavoro, ed i guanti da fornire ai clienti».
« Credo così – ha chiuso – di aver tutelato la mia incolumità e quella della clientela. La cura della salute è una priorità assoluta. E poi volevo anche lanciare messaggio di sensibilizzazione nei confronti delle istituzioni: ho fatto di più di quello che mi veniva chiesto e chi decide le riaperture dovrebbe tenerne di conto». —
Roberto Grazzini
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