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solidarietà 

Il circolo Acli Don Facibeni dona una tonnellata di farina

Grande partecipazione al progetto “Spesa SOSpesa” per le famiglie che sempre  più numerose si rivolgono  ai centri di aiuto alimentare

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MONTECATINI

Grande partecipazione al progetto “Spesa SOSpesa” promosso dal Circolo Acli Don Giulio Facibeni di Montecatini. Hanno aderito l’amministrazione comunale e la Protezione civile di Montecatini, la Croce Rossa Italiana, la Società di Soccorso Pubblici e Misericordia di Montecatini, la Vab, l’Esaf (Ente sorveglianza ambientale e forestale).

L’attuale emergenza coronavirus ha prodotto e sta producendo non solo gravi conseguenze di tipo sanitario ma anche rilevantissime sequele di ordine economico e sociale. «Il circolo Don Facibeni che si è tradizionalmente occupato di tematiche relative alla emergenza alimentare e che ha fondato e coordina la rete Ipea – spiega il presidente del circolo Acli di Montecatini, Leonardo Magnani – ha avuto conferma dalle associazioni di volontariato del territorio che sono già aumentate in modo significativo le famiglie che si rivolgono ai centri di aiuto alimentare. Da qui l’idea del progetto della “SpesaSOSpesa”. Il nome prende origine da una simpatica tradizione popolare napoletana per la quale chi va al bar e prende un caffè lascia pagato un altro caffè per chi non può permetterselo. Nei negozi di generi alimentari di Montecatini è attivato quindi un progetto “SpesaSOSpesa” per il quale chi fa la spesa può lasciare una “spesa sospesa” per chi si trova in difficoltà economica. Data l’attuale emergenza coronavirus i generi alimentari vengono raccolti, centralizzati e quindi distribuiti alle famiglie tramite le associazioni di volontariato sanitario. Il Circolo Acli Don Giulio Facibeni ha donato una tonnellata di farina per le famiglie di Montecatini che si trovano in situazione di difficoltà economica a causa dell’emergenza coronavirus. La sfida ulteriore sarà però creare uno spirito di solidarietà diffusa persistente nella popolazione. Creare quella che abbiamo definito “la Splendida Abitudine” di donare una piccola parte della nostra spesa a favore di chi non può permettersela. La “Splendida Abitudine” che altro non è che una delle traduzioni dell’“I Care” proposto da Don Lorenzo Milani. Data la criticità della situazione attuale noi tutti dovremmo attivamente favorire questo atteggiamento se vogliamo che siano veramente riconosciuti i diritti fondamentali». —



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