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Toscana Promozione: «L’offerta turistica di Montecatini va ripensata globalmente»
Nel corso di una videoconferenza il direttore Francesco Palumbo ha illustrato le strategie da mettere in campo per il futuro
MONTECATINI
Ripensare l’offerta turistica del nostro territorio e sfruttare questi 6-12 mesi per ristrutturare completamente l’immagine e riaffacciarsi sui mercati non da sopravvissuti, ma con una grande strategia di rilancio.
È quanto ha detto il direttore di Toscana Promozione, Francesco Palumbo, in una videoconferenza streaming organizzata dall’associazione albergatori Apam. Nei giorni scorsi Palumbo aveva già parlato di temi che ci interessano da vicino, svelando come saranno “raccontate” le terme toscane nel prossimo futuro («Mettendo insieme salute, benessere e sicurezza in un contesto territoriale incontaminato»). E sarà fatto con un grande progetto di comunicazione che sarà avviato da giugno per il mercato interno, con un orizzonte temporale di breve termine (autunno 2020), e in seguito, pensando al 2021 e al target internazionale (Europa Centro Nord, Usa, Russia, ma anche Asia). Stavolta Palumbo è andato oltre e ha spiegato nel dettaglio le azioni da mettere in campo anche con i singoli operatori, perché – ha detto – dalla crisi si esce se ci rapportiamo come una vera comunità, avendo Toscana Promozione come punto di riferimento, scambiandoci informazioni e idee e costruendo «una rete del turismo regionale». E ricorrendo al concetto di «comunità» ha aperto il suo intervento anche Carlo Bartolini: «Questi momenti – ha detto il presidente dell’Apam – ci danno anche speranza per il futuro, in quanto ci hanno unito come comunità». Per poi fare la più classica delle domande, la più difficile, ma anche quella che tutti gli albergatori si fanno: «Quando ripartiamo? E quando lo faremo anche da un punto di vista della comunicazione?».
Palumbo ha dapprima evidenziato come il turismo sia di fronte a una crisi che non aveva mai conosciuto, che riguarda sia la domanda che l’offerta. «Difficile fare previsioni – ha detto il direttore di Toscana Promozione – anche perché le decisioni più importanti sono prese a livello nazionale ed europeo e Montecatini è fortemente dipendente dalla componente estera. Come può fare un operatore se, per esempio, non sa se i tedeschi potranno tornare in Italia? Poi ci sono i tempi che si allungano a causa delle attrezzature da acquistare e delle sanificazioni da fare. Infine, e questo mi riguarda più da vicino, devo sapere quali sono i mercati di riferimento in questa fase per poter organizzare la promozione». Ed ecco allora entrare in scena la «collaborazione» tra pubblico e privato. Anche perché, come ha sottolineato Bartolini, «ormai luglio e agosto sono andati, ma gli ultimi mesi dell’anno possono far ripartire anche il 2021».
«Non possiamo – ha detto Palumbo – affacciarci al prossimo anno e competere con le altre destinazioni solo come se fossimo dei sopravvissuti. Dobbiamo approfittare di questo lungo periodo di inattività per aumentare la nostra competitività sul mercato e rimuovere i punti deboli. Dobbiamo, in definitiva, ripensare globalmente l’offerta di Montecatini». E per farlo Palumbo ha in mente una precisa strategia di promozione turistica che – nei tempi più sopra indicati e declinati ai mercati nazionali e internazionali – sarà messa a disposizione di tutti gli operatori, che potranno utilizzarla anche direttamente con la propria clientela. E questo facendo leva su tre livelli: la Toscana a casa, che mira a far conoscere il nostro territorio sul pc (anche attraverso un nuovo video sulle strutture termali); una campagna promozionale da mettere in atto nella seconda parte del 2020; una «call» per gli operatori a cui chiedere la loro «offerta esperienziale», i pacchetti e le singole proposte di viaggi. «Costruiamo insieme una rete del turismo toscano», ha concluso Palumbo. —
David Meccoli
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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