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Aperti i mercati alimentari «Speriamo sia l’inizio del ritorno alla normalità»

Giovanna La Porta
Aperti i mercati alimentari «Speriamo sia l’inizio del ritorno alla normalità»

Commercianti tutto sommato soddisfatti del primo giorno di lavoro dopo settimane «anche se l’evento non è stato  pubblicizzato a dovere»

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Hanno riaperto ieri mattina il mercato settimanale del giovedì di piazzale Leopoldo e i banchi (esclusivamente agroalimentari) al mercato coperto. Situazione molto tranquilla, senza assembramenti e con una distanza di sicurezza di 1, 80 centimetri. A smistare gli arrivi, i volontari della Croce Rossa posizionati sia all’entrata che all’uscita. Ingresso rigorosamente vietato senza mascherina. A chi non li aveva, venivano dati guanti monouso e gel antibatterico. Le distanze di sicurezza sono state rispettate, sia tra i clienti, sia tra questi e i banchi. Con tanta voglia di tornare alla normalità, i clienti hanno rispettato ogni regola in maniera rigida, consapevoli del rischio del contagio. Presente anche Slow Food, pur con pochi banchi. L’assessore Emiliano Corrieri e il sindaco Luca Baroncini sono passati a salutare i commercianti. Alcuni si sono lamentati per la scarsa pubblicità anche se, tutto sommato, hanno convenuto sulla necessità di evitare la ressa almeno per la prima uscita ufficiale.

«Siamo soddisfatti, tutto sommato – dicono i titolari dell’azienda agricola Bonelli di Buggiano, tra gli espositori storici del mercato coperto – perché non c’è stato assembramento e l’organizzazione si è rivelata efficace. La gente era contenta di poter tornare a fare la spesa scegliendo i prodotti a chilometro zero. Speriamo che sia l’inizio di un graduale ritorno alla normalità».

Un po’ di difficoltà, naturalmente, è stata avvertita per la sistemazione dei prodotti: i banchi, infatti, sono più piccoli e meno capienti di prima. Per questa ragione alcune aziende, per il momento, hanno deciso di procrastinare la ripresa dell’attività.

Anche in piazzale Leopoldo tutto regolare. Pochi banchi e tutti, come già detto, di natura rigorosamente agroalimentare, il lavoro – secondo i commercianti presenti – è stato discreto ma, in effetti, l’impressione è che la notizia della riapertura non abbia raggiunto tutta la popolazione. Il messaggio, prevalentemente veicolato attraverso i social, probabilmente ha raggiunto un target ridotto. C’è da capire se si sia trattato di una strategia ragionata per evitare assembramenti e far ripartire il commercio al pubblico, anche se all’aperto, in modo graduale e misurato. –

Giovanna La Porta

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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