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Protestano i titolari degli esercizi pubblici «Lavorare così è folle»
LARCIANO
Sono scesi in piazza e hanno aderito all’iniziativa lanciata dal gruppo Facebook “Ristoratori Toscana” per manifestare contro le decisioni governative. Hanno anche acceso tutte le luci delle proprie attività come se esse fossero aperte per un’ultima volta. La preoccupazione, la volontà di reagire, unite al desiderio di farsi valere hanno indotto a protestare alcuni titolari di bar, ristoranti, agriturismi di Larciano.
Martedì sera i proprietari di Papeka caffè, Soldatino, bar Centrale, l’Angolo del Gelato, ristorante Enoteca Bonfanti,pizzeria 14 Rosso, Caffetteria il Poggetto, agriturismo il Poggetto, Elisa Bar, la Giostra, Tony B, Estetica Dania, Carmen&Roberta e Roberta acconciature, erano tutti presenti a distanza di sicurezza e con le proprie mascherine, pronti però a far sentire la propria voce e a raccogliere le chiavi dei loro negozi, che sono state poi consegnate ieri mattina al sindaco Lisa Amidei. Tutti concordano sul fatto che riaprire il 1° giugno secondo le nuove modalità non sia fattibile, considerati gli incassi pari a zero del periodo della quarantena e la riduzione effettiva della clientela, senza considerare eventuali sanificazioni o modifiche ai locali. «Non possiamo riaprire in questo modo – hanno sottolineato i promotori della manifestazione di Larciano Andrea Mancini dell’Angolo del Gelato e Fabio Boldrini dell’Enoteca Bonfanti – sono troppe le limitazioni che ci hanno imposto. Ad esse devono essere aggiunti la sanificazione dei locali, il gel disinfettante, i guanti e anche l’aggiornamento dei corsi sulla sicurezza alimentare. Non serve posticipare i pagamenti; servono aiuti più concreti, dato che ci sarà una riduzione netta dei ricavi. Lavorare in questo modo è una follia e sarà la disfatta delle Partite Iva». — E.G.
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