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Ponte all’Abate, le verifiche pronte soltanto a metà giugno

Roberto Grazzini
Ponte all’Abate, le verifiche pronte soltanto a metà giugno

Scoppia la polemica per i tempi con Oreste Giurlani, sindaco di Pescia, che teme  un’invasione di camion. Il consigliere provinciale Nicola Tesi risponde per le rime

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pescia

Si è tenuta una riunione operativa in videoconferenza tra la Provincia, il Comune di Pescia e la Regione sulle procedure e le tempistiche dell’intervento di ripristino della viabilità ordinaria sul Ponte all’Abate. Per la Provincia presenti il consigliere sindaco Nicola Tesi, la dirigente Nardi e il funzionario Topazzi. Per il Comune di Pescia c’erano il sindaco Oreste Giurlani e l’assessore Aldo Morelli mentre la Regione era rappresentata dall’assessore Federica Fratoni e il dirigente Gori. In apertura Tesi ha fatto presente che in Provincia c’è piena consapevolezza del ruolo strategico dell’infrastruttura e che si intende procedere celermente per ripristinare quanto prima la circolazione a doppio senso, sia per i mezzi leggeri che pesanti, anche in considerazione della funzionalità del ponte alle attività economiche del distretto cartario.

Tesi ha inoltre evidenziato l’imprescindibilità per la Provincia, stante la relazione del Genio Civile e dell’ufficio Sismica Regionale, di effettuare uno studio approfondito sull’infrastruttura, che consenta di passare dal livello conoscitivo attuale LC0 al LC4, per un quadro diagnostico completo del ponte, parametri statici, sismici e idraulici inclusi. Rispetto alla tempistica della consegna del livello di indagine, la Provincia ha indicato il termine massimo del 15 giugno, comprese le prove di carico sul ponte. A conclusione della riunione Nicola Tesi, oltre ad essere disponibile a valutare altre soluzioni magari più celeri, come quella della somma urgenza se ne ricorrono i presupposti e le condizioni, ha rimarcato che la viabilità costituisce una delle priorità delle linee di azione politica del governo provinciale, e a questo proposito ha ricordato che la Provincia ha scelto di finanziare lo studio di 50 ponti all’anno, proprio per affrontare in modo organico e strutturato il tema di una pianificazione degli interventi di manutenzione necessari. La Regione ha confermato di essere disponibile a finanziare l’intervento necessario.

Fuori dalle righe e dai comunicati, sulla questione di Ponte all’Abate sono ormai evidenti le frizioni scaturite al termine dalla videoconferenza di martedì mattina. A Oreste Giurlani, primo cittadino di Pescia non sono andati giù le istituzioni provinciali e regionali. Ieri mattina ha lanciato un videomessaggio dal quello che ormai è diventato il Ponte della discordia. «Nel corso della videoconferenza – ha esordito – mi sono arrabbiato quando ho sentito che già in merito alla relazione sulle verifiche della struttura bisognerà attendere fino al 16 giugno. Poi il progetto esecutivo, la gara. Fra una cosa e l’altra se andrà tutto bene se ne riparlerà fra sei mesi. Io intanto mi ritrovo camion e traffico da ogni parte. E adesso non è nulla, figuriamoci dopo il 4 maggio. Sono tempistiche inaccettabili. Occorre che la Provincia e la Regione si diano da fare e prendano a cuore la questione. Da parte mia non starò certo con le mani in mano, attiverò la Confindistria, le associazioni di categoria e pure il sindaco di Villa Basilica».

A distanza gli risponde il sindaco di Ponte Buggianese Nicola Tesi, nella veste di consigliere provinciale: «Vorrei ricordare che mi ritengo una persona che cerca di risolvere i problemi e non il vuole assolutamente complicare. Sono il primo a non volere un caso “Alberghi 2”. Ma se un ponte non è in sicurezza non lo si può certo riaprire. Un crollo come ad Albiano Magra vorrebbe dire allungare dilatare chissà a quando i tempi. Se si preferiscono i proclami sui social e sui media, rispetto al lavoro serio degli uffici, mi comporterò di conseguenza chiedendo al sindaco di Pescia tempi certi su versamenti di somme dovute alla Provincia di Pistoia. –

Roberto Grazzini

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