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Salvini: "Il governo si è dimenticato delle città termali"
Il leader della Lega prende ad esempio la crisi di Montecatini e chiede interventi, a partire da "un anno bianco fiscale"
MONTECATINI. "Il governo Conte, tra le altre cose, in tutti questi mesi si è completamente dimenticato delle città termali, le più colpite dalle conseguenze delle chiusure". Così in una nota i leader della Lega, Matteo Salvini che spiega: "Oltre a non aver predisposto alcuna misura per la ripartenza del turismo e per tutelare gli stagionali e tutto l'indotto, in questi mesi mai una parola sulle società termali e sui loro dipendenti e su cosa si intenda fare per salvare l'economia di queste città".
Per Salvini il caso di Montecatini Terme "è emblematico. La seconda città della Toscana per presenze turistiche (più di 1 milione e 600 mila l'anno), conta 150 alberghi per un totale di circa 12.000 posti letto, il cui indotto diretto dà lavoro a migliaia famiglie. Il volume d'affari viene dalla clientela estera (per il 70%), evidentemente azzerata, dal turismo legato ai bus, dalle gite scolastiche (azzerate) e una buona fetta dalle vacanze della terza età (quella che per ultima tornerà a viaggiare). Il danno per questa città è pari a decine di milioni di euro e sta mettendo in ginocchio l'intero territorio della provincia. Non si sa quando riapriranno gli stabilimenti".
"Riteniamo - conclude Salvini - che il governo debba impegnarsi in maniera concreta per il turismo, partendo da chi è più penalizzato, come appunto le città termali. Servono misure dirette e concrete, come un anno bianco fiscale, proroga della moratoria sui mutui fino a marzo 2021, un credito d'imposta sui contratti d'affitto, bonus vacanze, e liquidità (non debito) per la perdita di fatturato legata alle restrizioni".
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