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Collegamenti virtuali ma celebrazioni vere per i 75 anni di libertà
Gli amministratori si sono organizzati con dirette social ma tutti hanno rispettato il cerimoniale della deposizione delle corone ai vari monumenti in onore dei caduti
PESCIA
Una giornata sicuramente “storica” quella vissuta ieri nel 75° anniversario della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo. Mai prima d’ora i festeggiamenti si erano svolti, per così dire, a “porte chiuse”, impedendo alla gente di partecipare. Ma è un fatto che i primi cittadini, tutti, hanno voluto rendere omaggio ai protagonisti del 1945 rappresentando così anche i loro concittadini.
Il programma più vasto e articolato era quello organizzato dall’amministrazione di Pescia. Con una mattinata dedicata alle cerimonie con le deposizioni delle corone di alloro alle lapidi dei caduti da parte del sindaco Oreste Giurlani (al cimitero urbano, alla chiesa monumentale di San Francesco in compagnia del vescovo Roberto Filippini, al cippo di viale Garibaldi, nel Sacrario del Palazzo del Vicario). Al termine della quale è stata anche suonata la canzona dei partigiani “Bella ciao” in una piazza Mazzini quasi deserta (a fianco del sindaco c’era il rappresentante dell’Anpi). Qualcuno si è affacciato dalle finestre, ma alla fine nessuno ha intonato la canzone.
Nel pomeriggio, poi, la celebrazione si è sviluppata in una lunga diretta sulla pagina Facebook del sindaco Giurlani con tanti interventi. Tra l’altro sono stati trasmessi anche filmati delle feste in piazza degli anni scorsi, con il caratteristico concerto di “Sarà banda”. Le immagini della piazza affollata e risuonante di musica e di grida di gioia da parte di tanto bambini presenti hanno rimandato con la memoria a quando, fino a poco tempo fa, essere “liberi” significava anche potersi muovere e partecipare di persona a queste manifestazioni, che oggi invece ci sono precluse dalla minaccia del coronavirus. Davvero impressionante pensare che tutto questo ci è stato (momentaneamente) precluso solo da poche settimane, ma che sembra invece essere trascorso un tempo lunghissimo.
Tornando alle manifestazioni ufficiali, si sono svolte in tutti i Comuni e a Montecatini il sindaco Luca Baroncini assieme ai presidenti dell'Anpi (partigiani) e Anmig (mutilati e invalidi di guerra) e al comandante della Polizia Municipale, alle 12,30 ha deposto una corona di alloro al monumento in memoria dei partigiani in piazza del Popolo e a quello dei Caduti di tutte le guerre in viale Verdi, ricordando tutti coloro che hanno perso la vita per la libertà. Alla fine il sindaco ha ringraziato «Anmig ed Anpi per la disponibilità e la collaborazione, oltre ai rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d'arma cittadine nella speranza di poter tornare al più presto alla normalità».
A Monsummano tre cerimonie presiedute dal sindaco Simona De Caro davanti ai monumenti ai caduti del Capoluogo, di Cintolese e di Montevettolini. Nel pomeriggio, dall’antico edificio che ospita il teatro Yves Montand è risuonata la canzone “Bella ciao” nella versione del famoso cantante italo francese di origini monsummanesi, con il sindaco in piedi sul balcone e in basso una piazza, purtroppo, deserta.
Appuntamento, per tutti, al 2021. E questa volta cerchiamo di partecipare dal vivo. —
A.G.
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