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Maltratta e perseguita la moglie: scatta il divieto di avvicinarsi

Maltratta e perseguita la moglie: scatta il divieto di avvicinarsi

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Offese, minacce e anche botte, perfino davanti ai figlioletti. Soprattutto quando si faceva di droga. E poi la persecuzione quando aveva deciso di lasciarlo.

Al termine di un’indagine lampo nel pomeriggio di mercoledì i poliziotti del commissariato di Montecatini hanno eseguito la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla parte offesa disposta dal gip del tribunale di Pistoia nei confronti di un quarantenne domiciliato a Monsummano, accusato di atti persecutori e maltrattamenti in famiglia nei confronti della moglie, con l’aggravante di aver commesso tali reati anche in presenza dei figli minorenni.

Gli investigatori della polizia sono entrati in azione alcuni giorni fa, dopo che la donna si è presentata negli uffici del commissariato per chiedere aiuto, una volta trovato il coraggio di denunciare le violenze subite da parte del marito. La donna ha raccontato ai poliziotto che da tempo l’uomo la insultava con frasi pesantissime anche di fronte ai bambini e che i maltrattamenti erano iniziati già nel 2018. Maltrattamenti che diventavano più violenti quando il marito faceva uso di sostanze stupefacenti. Per questo, esasperata, si era anche rivolta al Centro antiviolenza di Montecatini, dove aveva trovato l’appoggio necessario per riuscire ad interrompere la relazione. Ai poliziotti del commissariato ha anche confidato di aver paura del marito, sia per sé che per i figli, temendo reazioni violente da parte sua da quando lo aveva lasciato. Esaminata la richiesta avanzata dal pm Claudio Curreli in base alle prove raccolte, il gip Luca Gaspari ha disposto la misura cautelare. —

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