Il presidio
«Regole certe e contributi per ripartire»
PONTE BUGGIANESE
Sta aumentando il clima d’incertezza e apprensione nel settore “bellezza e benessere”, che raccoglie parrucchieri e centri estetici. Confesercenti, attraverso il suo sindacato Assoacconciatori, esprime vicinanza alla categoria, rappresentata a livello locale da Luana Grazzini, imprenditrice di Ponte Buggianese (titolare dell’esercizio “Fashion Italy” e presidente del Centro commerciale naturale), che ha elaborato una serie di richieste.
Nello specifico: chiarezza e certezza delle regole («È necessario un quadro dettagliato in materia di igiene e sicurezza, affinché le aziende possano organizzarsi nei tempi utili per la riapertura»); contributo a fondo perduto di 5mila euro che copra le spese di adeguamento dei locali («Costi che per molti mesi graveranno sulle imprese sia per l’acquisto di materiali necessari per la messa in sicurezza, che per consulenze tecniche»); annullamento imposte, tasse e contributi per almeno due anni a livello nazionale, regionale e comunale; moratoria per i costi relativi alle utenze, fornitori eccetera ; credito d’imposta sugli affitti (innalzamento al 100% e ampliamento alle categoria catastali C1, C2 e C3); aumento del sussidio per le partite Iva da 600 a 1.000 euro per chi ha subìto una chiusura effettiva dell’attività; proroga della cassa integrazione anche in presenza di un solo dipendente, per almeno per altri 6 mesi; maggiore flessibilità (per tre mesi dalla riapertura) nell’orario e nei giorni di lavoro.
«In questo momento la categoria dedicata alla cura della persona – dice Luana Grazzini, membro del direttivo nazionale di Assoacconciatori Confesercenti – è tra quelle più a rischio contagio e dovrà di conseguenza adeguare al meglio i propri locali (si sente dire che dovranno essere dedicati ben 40 mq a cliente), i propri mezzi e le proprie attrezzature per tutelare i titolari dell’attività, i dipendenti e i clienti. Inoltre le spese da sostenere (tra divisori in plexiglass, mascherine, guanti, gel disinfettanti e periodiche sanificazioni) saranno consistenti e dovranno essere ripensate le modalità e le tempistiche di lavoro. Infine permangono troppe incertezze sulla data di ripartenza (non si sa se sarà il 4 o il 12 maggio)». –
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