Il presidio
Quel buen retiro dove accoglieva attori e manager
Memorabile l’evento voluto da Maccioni e organizzato da Gianni Mercatali per il compleanno di Robert De Niro
MONTECATINI
La casa di Montecatini era il suo buen retiro. Il luogo del cuore, dove amava trascorrere l’estate e accogliere le grandi star di Hollywood, mescolandole ai vecchi amici e ai colleghi. Pensiamo a Woody Allen, grande cultore delle rinomate fritture miste di Egidiana, la compagna di una vita del padre di Le Cirque. A quanto pare il regista e interprete di film cult come “Prendi i soldi e scappa”, “Provaci ancora Sam”, “Io e Annie”, “Manhattan” andava matto per il pollo, il coniglio, le zucchine, i carciofi preparati da Egidiana Maccioni. Non a caso interpellato sul miglior ristorante in cui avesse mai mangiato, in un’intervista Sirio ci rispose: «Casa mia. Senza niente togliere a nessuno, mia moglie è la migliore cuoca del mondo».
Molti ricorderanno l’ormai nota festa di compleanno per i sessant’anni di Robert De Niro, quel famoso 17 agosto 2003, quando in un turbinio di peripezie Sirio dall’Italia (dove era in vacanza) riuscì a raggiungere New York per accogliere l’attore a Le Cirque. Fu una bella serata, al termine della quale il premio Oscar per il giovane capo mafia de “Il Padrino” caricò Sirio e consorte sul proprio jet per condurli nuovamente in Italia. De Niro aveva deciso di onorare l’invito del ristoratore a visitare la Toscana, facendosi un regalo di compleanno. E quindi, senza neppure disfare le valigie, Sirio fu nuovamente a Montecatini per proseguire le celebrazioni, senza alcuna idea di cosa inventarsi. Fu l’amico nonché esperto in pr e comunicazione Gianni Mercatali a mettergli su una serata che in molti ricordano. «Conobbi Sirio all’apice del successo. Erano gli anni Ottanta – racconta Gianni Mercatali – Era una sorta di domatore di tutti gli animali del grande circo che era il suo locale, dove al di là della cucina andavi per diventare tu stesso un protagonista».
Sì, perché fra le caratteristiche del ragazzo partito dalla Valdinievole a caccia del successo in Francia, che poi trovò negli States, c’era quella di trattare chiunque come una star. Il cliente nel suo locale diventava una celebrità, coccolato e soddisfatto.
«A Le Cirque tutto era teatrale, dal bancone del bar ai tavoli colorati – prosegue Mercatali – Lui negli anni’80 è stato il vero ambasciatore del miglior made in Italy. Era una sorta di consolato italiano a New York in cui tutti i concittadini approdavano e venivano accolti a braccia aperte».
Per Mercatali data la professionalità fu facile mettere in piedi un evento ad effetto. Compresa la sorpresa di Andrea Bocelli che intonò un Happy Birthday ma anche New York New York in un inedito duetto con Egidiana, brava cantante lirica prima di sposare la causa del marito.
Nonostante il successo, Maccioni non si è mai dimenticato della sua città. Nella cui casa ha accolto molti dei clienti americani, con la complicità della moglie, regina delle tante cene a cui hanno preso parte attori come appunto De Niro, appassionato dei tordelli di Egidiana, ma anche manager, ristoratori, giornalisti. Tutti in maniche di camicia, accomodati al grande tavolo in quella che veniva trasformata in una cucina a cielo aperto di cui le regine erano le donne. Che fosse Woody Allen o Bruno Vespa, Lee Iacocca (il manager del settore auto) e i padri della ristorazione francese Alain Ducasse e Paul Bocuse. Ma anche Roger Vergé (padre della Nouvelle Cuisine insieme a Bocuse), Gualtiero Marchesi (la versione italiana di Bocuse e Vergé) e tutti i grandi della ristorazione italiana. –
Irene Arquint
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
