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Riaprire la pineta non si può ma per cimiteri e bancarelle...

David Meccoli
Riaprire la pineta non si può ma per cimiteri e bancarelle...

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No (a malincuore e per ora) alla riapertura di pineta e giardini pubblici, sì a cimiteri e mercato coperto. E questa la strategia di breve termine che l’amministrazione comunale vuole mettere in pratica nel giro di pochi giorni, in attesa delle nuove disposizioni che saranno prese dal governo entro il 3 maggio.

A chiedere la riapertura del parco termale era stato, ieri, Edoardo Fanucci, ma il medesimo appello era arrivato, a Firenze, anche dal sindaco Dario Nardella (che ha chiesto “un’ora d’aria” per i bambini). «Affrontare l’emergenza – aveva detto il capogruppo di Italia Viva a Montecatini – costruendo, in sicurezza, la ripartenza. Un’ora d’aria per i bambini, nel verde, può essere il primo passo verso la riconquista dei nostri spazi vitali, urbani e familiari. La pineta è un simbolo, identità e radicalità, dei montecatinesi, ma anche di chi, da generazioni, la scopre da forestiero come luogo di socialità, sportività e convivialità. I nostri bambini, i più giovani, hanno diritto a riscoprire il parco termale con una nuova consapevolezza. Con il giudizio e con la responsabilità che hanno caratterizzato questo periodo di emergenza».

«Sarebbe bello – commenta il sindaco Luca Baroncini – ma purtroppo non si può. Chiudere la pineta è stato per me un colpo al cuore, ma non posso infrangere la legge, dato che il Dpcm del 10 aprile parla chiaramente, all’articolo 1, di accesso vietato a parchi, ville, aree gioco e giardini pubblici. E poi la pineta non è comunque recintata e sarebbe difficile controllarne efficacemente gli accessi. Aspettiamo le indicazioni del governo e auspichiamo anche noi una decisione circa la riapertura degli spazi verdi: ora non è possibile muoverci in questa direzione».

Dove invece l’amministrazione comunale ha una certa libertà di manovra è, per esempio, sui cimiteri e sui mercati (la cui riattivazione è già in atto in alcuni comuni, anche del nostro territorio).

«Su questi due temi – dice il sindaco – possiamo intervenire, entro certi limiti consentiti dalla legge e prendendo tutte le necessarie precauzioni. Qui cercheremo quindi di anticipare le decisioni del governo centrale sulla fase 2 e pensiamo di riaprire cimiteri e mercato ortofrutticolo (con orari ridotti, distanziatori per evitare assembramenti e aree controllate dalla protezione civile) già nella settimana entrante o al massimo quella successiva». —

David Meccoli

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