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Sanificati e con più spazio: riaperti i negozi per bambini
Reparti separati, vetri alla cassa e gel agli ingressi: qualcosa inizia a muoversi ma molto dipenderà anche dal movimento della clientela in centro
MONTECATINI
Da martedì scorso, per decisione del governo, hanno potuto alzare i bandoni cartolibrerie e librerie (ne abbiamo parlato in un articolo nei giorni scorsi), ma anche negozi di vestiti per bambini e neonati. Non è ancora la fatidica “fase due”, quanto semmai una “fase intermedia”. Che permette però un po’ di respiro ad alcune aziende del territorio.
Ad aprire i battenti è stato, per esempio, il punto vendita “Benetton Zerododici” di corso Matteotti. «Abbiamo preso tutte le possibili precauzioni – dice la titolare Barbara Bonvicini – sia per i clienti che per il personale. Così le persone entrano da un ingresso, hanno a disposizione il gel per le mani, sono invitati a indossare mascherine e guanti, rispettiamo tutti la distanza di 1,80 metri e poi escono da un’altra porta. È passata poco fa una futura mamma, in attesa di due gemelli, che ci ha detto che se non avessimo riaperto sarebbe stato per lei un grande problema. Certo, ancora non c’è la calca per entrare nel negozio, ma qualcosa sta iniziando a muoversi».
In corso Matteotti ha aperto anche “Idea Bimbi” e, qualche passo più in là, “Original Marines” in via don Minzoni (attivo da ieri), “L’isola che non c’è” in piazza 20 Settembre e “Brums” in corso Roma. «Per ora – dice la titolare di quest’ultimo negozio, Alessandra Michelozzi – restiamo aperti con orario ridotto (9,30-12,30 e 16-18,30, domenica aperto), poi vediamo, dipende anche dal movimento che si creerà in centro dove purtroppo oggi è tutto fermo. Noi per garantire il massimo della sicurezza abbiamo fatto pulizie e sanificazione in negozio per due giorni: ma la gente ad andare a giro ha giustamente ancora paura».
Negozi per bambini aperti anche a Pieve a Nievole (“Pianeta bimbi” in via Marconi) e a Monsummano. Qui troviamo per esempio “Jo Style” (via Matteotti), che ha chiuso con un nastro la parte dedicata all’abbigliamento per uomo e donna, per lasciare aperti solo gli spazi destinati ai più piccoli. «Ringraziamo la clientela che continua a darci fiducia in questi momenti – dice il titolare, Samuele Ruggirello – ma certo notiamo ancora molta diffidenza per questa situazione paradossale. Noi abbiamo messo un vetro alla cassa e disinfettiamo gli spazi due volte al giorno. Ma sarà impossibile recuperare anche solo una minima parte del danno causato dalle mancate vendite per i matrimoni, le cresime e le comunioni. E poi in negozio si entra uno alla volta: ma questo non è un problema. A Monsummano è aperto anche “Ninna-nanna” in via Mazzini, che però sui social network avverte: «In negozio si viene solo per comprare oggetti di prima necessità e fare la lista nascita, stop a chi viene solo per dare un’occhiata». Come a dire: non è il momento di scherzare, astenersi i perditempo. —
David Meccoli
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