Italia
Campi annaffiati con il “fai da te” ma c’è chi non può
MONTECATINI
La recente ordinanza della Regione Toscana in cui si consente la cura dell’orto amatoriale, lo spostamento all’interno del proprio comune o verso altri per lo svolgimento di attività agricole amatoriali, l’attività di selvicoltura (taglio ed esbosco) anche in forma libera e quindi non professionale, apre la porta a diversi scenari. Social e tv si sono sbizzarriti in questi giorni a mostrare all’opera giovani ma pure arzilli vecchietti a pulire l’interno delle rotonde, sfrondare alberi e rasare aiuole. Resta però da definire la questione riguardante la manutenzione degli impianti sportivi.
In Valdienievole e dintorni, nonostante l’emergenza, le amministrazione comunali e chi ha in gestione gli impianti, chiusi da decreto ministeriale da metà marzo fino ai primi di maggio, hanno cercato di tenere comunque i propri impianti in ordine, a cominciare dallo stadio Mariotti, curato da un dipendente comunale. Poi c’è l’esempio del campo Bonelli e dello stadio Benedetti sui quali il sindaco Daniele Bettarini e la giunta di Buggiano avevano fatto un grosso intervento, rifacendo il manto erboso l’anno passato. Ragion per cui il primo cittadino ha permesso che un volontario della società si prendesse a cuore lo stato dei terreni due o tre volte a settimana, e nel frattempo ha fatto riparare una pompa dell’acqua. A Ponte Buggianese, il collega Nicola Tesi ha invece firmato un atto con cui consentirà l’intervento di rasatura dell’erba e la manutenzione del Pertini. Manti curati pure al Bramalegno di Chiesina, allo Strulli di Monsummano e, fino alla rottura di una pompa, al Cei di Larciano.
Il grido di dolore viene da Osvaldo Romani, presidente dell’Uc Giovani Via Nova: «Mi fa piacere che nelle società limitrofe le istituzioni si siano prese a cuore gli investimenti fatti. Purtroppo allo stesso tempo devo constatare che il nostro centro sportivo della Palagina, del quale abbiamo la gestione, è in stato di abbandono. Il terreno del campo centrale in erba ha bisogno di una manutenzione straordinaria, il sintetico va annaffiato e pettinato. Lasciare che tutto si deteriori, dopo tanti sacrifici compiuti dalla dirigenza, mi sembra un peccato mortale». —
Roberto Grazzini
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