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Tornano le bancarelle, ma vicino all’ex Mercato Insorge l’opposizione
PESCIA
Torna il mercato del sabato a partire dal 18 aprile. Lo ha decretato il sindaco Oreste Giurlani con un’ordinanza. Non più in piazza Mazzini, ma in via Turati, a fianco dell’ex Mercato dei Fiori, ritenuta la sede “più idonea” in quanto si tratta di uno spazio che si presta ad una chiusura con accesso contingentato e controllato, così come prevedono le attuali disposizioni del governo in materia di sicurezza. La notizia non ha ricevuto il consenso da parte dei gruppi di opposizione in ordine a diverse questioni, anzitutto i problemi di viabilità. “Com’è possibile chiudere una via su cui insistono abitazioni e passi carrabili? Farete dei prigionieri? – si domanda Oliviero Franceschi (Lega) – Ma peggio ancora, visto che le stesse menti hanno inventato una viabilità che costringe tutti coloro che scendono da via Dante (vale a dire tutto il traffico del monte a Pescia), via Ammanniti, oltre il traffico già esistente di via 27 Aprile e via delle Cave, a indirizzarsi in via Turati oppure a percorrere un percorso impensabile per arrivare alla destinazione voluta, si tratta di una mancanza assoluta di conoscenza della toponomastica di Pescia”.
Il gruppo “Pescia è di Tutti” ha definito la decisione “un atto sconsiderato e privo di ogni logica” sottolineando le difficoltà ulteriori che incontrerebbero i piccoli negozi. “Vorremmo ricordare al sindaco che i piccoli negozi di Pescia, già colpiti dalla grande distribuzione, in questo periodo stanno fornendo un eccellente servizio alla comunità – sottolinea Salvatore Leggio – e, in assoluta sicurezza, rispettando i parametri imposti dal decreto. Dare il permesso per lo svolgimento del mercato ci sembra dunque una grave ingiustizia anche nei loro confronti”.
Infine il consigliere Giancarlo Mandara sul suo profilo facebook scrive: “Premesso che non si ravvisa l’urgenza tale da richiedere un’ordinanza contingibile e urgente, non è che si rischia di vanificare gli sforzi fatti finora per combattere questo brutto male? Non vorrei che con le belle giornate la gente fosse spinta ancora di più ad uscire di casa. Come consigliere comunale e cittadino esprimo tutta la mia contrarietà, pur confermando la doverosa collaborazione con l’amministrazione in questo momento di emergenza. Si continui con i sacrifici per tornare a vivere la normalità il prima possibile”. –
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