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Tredici ospiti e cinque addetti del San Domenico positivi

m.s.

Otto anziani sono attualmente ricoverati al San Jacopo e cinque sono rimasti nella Rsa. A casa il personale contagiato e tutti sono in buone condizioni

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PESCIA

Sono 13 gli ospiti della Rsa San Domenico risultati positivi al Covid 19. Di questi, 8 sono attualmente ricoverati al San Jacopo di Pistoia e 5 in struttura. Cinque le positività tra il personale, invece, tutti a casa e in buone condizioni. Con Katia Ducceschi, invece, è salito a 4 il numero dei decessi. Nella giornata di martedì, in Piazza Mazzini, si è svolta una commemorazione a lei dedicata, ma durante la quale sono state ricordate anche tutte le altre persone scomparse a causa del Coronavirus.

«Perché si tratta di persone e non di numeri – ha sottolineato la presidente del Cda Ilaria Camarlinghi – cosa che troppo spesso viene dimenticata in questi giorni. Quando un ospite viene portato in ospedale il nostro cuore si stringe perché sappiamo che con molta probabilità non lo rivedremo più. Chi muore non è un pezzo di carne che non c'è più, è una persona che merita rispetto, e anche le loro famiglie lo meritano». La presidente del San Domenico ha voluto ricordare la grave situazione di fragilità che vivono in questo momento gli ospiti di tutte le case di riposo, e non solo del San Domenico, costrette ad un isolamento preventivo, prive degli affetti familiari e comprensibilmente impaurite.

«Siamo consapevoli di non poterci sostituire all'affetto dei familiari, ma cerchiamo di fare di tutto per sopperire a questa grave mancanza – spiega Camarlinghi – abbiamo istituito un canale informatico in cui forniamo informazioni sulle condizioni dei nostri anziani ai familiari, quelli che possono comunicano al telefono. Non è il massimo, ma in questo momento è qualcosa».

Sono stati presi particolari accorgimenti all'interno della struttura in ordine alla salvaguardia della salute e in conformità ai protocolli, per esempio la suddivisione dei pazienti in tre zone in cui vengono divisi i positivi dai negativi e i negativi senza sintomi da quelli con sintomi, seppur lievi.

«Abbiamo una stretta collaborazione con la Asl e con la Sds – ha sottolineato la Camarlinghi – che costantemente verificano che i protocolli adottati siano correttamente eseguiti e non abbiamo ricevuto ad oggi nessuna osservazione in merito, segno che stiamo lavorando in maniera appropriata. Per questo trovo fuori luogo, oltre che poco rispettoso, nei confronti di tutte le persone che stanno lavorando incessantemente perché la situazione sia sempre sotto controllo, montare polemiche o fare attacchi, soprattutto via social, o diffondere false informazioni, non suffragate dall'ufficialità dei dati, che potrebbero in qualche minuto risultare parziali, ma solo perché le risposte dei tamponi tardano ad arrivare». —

m.s.

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