Il presidio
Nievole piange Paris Mucci punto di riferimento del paese
NIEVOLE
In tanti lo ricordano la domenica mattina quando portava l’Unità nelle case di Nievole, ma per tutti è soprattutto stato il presidente del circolo ricreativo. Figura di primaria importanza che negli anni ha accompagnato la crescita dei giovani della frazione dedicando gran parte della propria esistenza all’attività del locale paesano, punto d’incontro di intere generazioni di nievolini.
Paris Mucci (il nome viene forse dall’aver vissuto da piccolo per qualche tempo, con la famiglia, in Francia, dove ha ancora alcuni parenti) è morto sabato a 90 anni nella sua abitazione (per cause naturali, il virus non c’entra). Prima di andare in pensione, oltre a occuparsi del “suo” circolo, era stato un muratore.
Di lui si ricorda in paese un episodio di diversi anni fa. Un giorno Paris era dietro al bancone, chinato a mettere delle bottiglie nel frigo. Quando si tirò su, si trovò davanti un ragazzotto che gli intimò di consegnargli l’incasso. Paris, per niente intimorito, si sporse dal banco urlando minaccioso: “Che vuoi, te?”, facendo fuggire il malvivente a mani vuote.
«Un vero e proprio punto di riferimento per la nostra comunità, padre di molte delle iniziative promosse nella frazione», dice il consigliere comunale Gianna Rastelli (Pd). «Il ballo liscio del sabato sera, la sagra della fragola, i veglioni di Capodanno, la Festa dell’Unità e tutte le manifestazioni organizzate al campo sportivo – prosegue Rastelli – sono le iniziative portate avanti insieme alla sua comunità e, per alcuni anni, al fianco del figlio Stefano, un caro amico di tutti scomparso prematuramente all’età di 28 anni (proprio a Stefano è intitolato il campo sportivo dell’Alta Valdinievole, nda). Un vuoto incolmabile, quello lasciato a Nievole, che adesso si stringe in un abbraccio alla moglie Egista». —
David Meccoli
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