Il Tirreno

Montecatini

Niente distribuzione dei rami di ulivo benedetti

Niente distribuzione dei rami di ulivo benedetti

Come cambiano le celebrazioni pasquali al tempo del coronavirus: le indicazioni della Diocesi di Pescia 

4 MINUTI DI LETTURA





PESCIA. L’emergenza coronavirus stravolge anche i riti cattolici. Dalla Diocesi, infatti, fanno sapere che «per quanto riguarda le celebrazioni dei Sacramenti dell’Iniziazione Cristiana dei fanciulli (Prime Comunioni e Cresime), considerato il fatto che generalmente comportano considerevoli afflussi di persone (anche da zone lontane) i vescovi toscani hanno stabilito di rimandarle a data da destinare, al termine dell’emergenza, indicativamente almeno all’inizio del prossimo anno pastorale. Così pure la celebrazione di matrimoni, battesimi e funerali resta sospesa fino a quando non rientreranno le disposizioni governative a riguardo delle “cerimonie religiose e civili” in quanto comportano il convenire di più persone. Quindi per prudenza si rimandino almeno all’inizio del nuovo anno pastorale, a meno che per i matrimoni non venga scelta la forma di una celebrazione privata (sposi e soli testimoni)».

Orientamenti per la settimana santa e triduo pasquale. La Conferenza Episcopale Italiana, alla luce delle misure restrittive in atto che riguardano gli assembramenti e i movimenti delle persone, chiede che i Vescovi e i Presbiteri celebrino i riti della Settimana Santa senza concorso di popolo. I fedeli sono invitati a unirsi alla preghiera nelle proprie abitazioni, anche grazie alla trasmissione in diretta (televisione, radio o social network) dei vari momenti celebrativi e allavalorizzazione di sussidi curati per la preghiera familiare e personale. Le chiese rimangano aperte escluso il tempo delle celebrazioni, secondo le disposizioni dell’autorità, garantendo tutte le misure necessarie previste a evitare assembramenti e contatti tra le persone che desiderano venire a pregare. Si tenga presente che le ultime disposizioni del Ministero dell’Interno permettono una visita personale in chiesa solo a coloro che per altre comprovate esigenze lavorative o per situazioni di necessità, si trovino a passarvi di fronte.

DOMENICA DELLE PALME. Si è celebrata nella Chiesa Cattedrale, nelle Chiese parrocchiali e nelle Chiese conventuali, senza concorso di popolo. Benedetti solo i rami di ulivo dei ministranti senza alcuna forma di distribuzione di rami benedetti.

MESSA CRISMALE. Viene rinviata a tempi migliori, così da consentire la piena partecipazione di presbiteri e laici. Sarà il Consiglio Episcopale Permanente a offrire un orientamento unitario, in sintonia con la decisione che il Santo Padre, Primate d’Italia, adotterà per la Diocesi di Roma. Gli Oli che sono stati benedetti nella Messa del Crisma dello scorso anno vengono conservati e se ne farà uso fino a quando non verrà celebrata la Messa del Crisma in questo anno.

GIOVEDÌ SANTO. Si celebra nella Chiesa Cattedrale, nelle Chiese parrocchiali e nelle Chiese conventuali, senza concorso di popolo. È omessa la lavanda dei piedi e al termine della Messa non ci sarà la Reposizione solenne dell’Eucaristia e conseguentemente la sua collocazione in una cappella ornata per l’Adorazione.

VENERDÌ SANTO. Si celebra nella Chiesa Cattedrale, nelle Chiese parrocchiali e nelle Chiese conventuali, senza concorso di popolo. È sospesa la pratica della Via Crucis con il concorso del popolo. La chiesa rimane chiusa dalla Celebrazione in poi. Si invitano i fedeli a pregare seguendo la trasmissione che verrà proposta dalle reti televisive della Via Crucis del Santo Padre in piazza San Pietro.

VEGLIA PASQUALE. Si celebra nella Chiesa Cattedrale, nelle Chiese parrocchiali e nelle Chiese conventuali, senza concorso di popolo. Per l’Inizio della veglia o lucernario si omette l’accensione del fuoco, si accende il cero e si continua con il Preconio e la liturgia della Parola. Si benedice l’acqua lustrale mantenendo il rinnovo delle promesse battesimali. Sono sospesi eventuali battesimi da rinviare a tempi migliori.

DOMENICA DI PASQUA. La celebrazione della Santa Messa avverrà secondo quanto prescritto dalle norme liturgiche. Si invitano tutte le chiese (ove è possibile) a suonare “a festa” le campane alle ore 12, come segno di annuncio della vittoria di Cristo sulla morte, di speranza per uomini e donne in questo tempo di sofferenza, di comunione fra tutte le comunità e le genti di Toscana.

COMUNIONI PASQUALI. I fedeli che vorranno accostarsi alla Comunione in tutto il tempo pasquale, cioè da Pasqua e Pentecoste, fintanto che rimarranno in vigore le restrizioni concernenti le celebrazioni con il popolo, potranno farlo solo in modo privato. I sacerdoti si rendano disponibili facendo attenzione al rispetto delle normative sanitarie in vigore e a evitare che si formino raggruppamenti.

CONFESSIONI PASQUALI . I sacerdoti assicurino la loro disponibilità per le Confessioni individuali, sempre evitando che l’accesso da individuale e controllato possa trasformarsi in afflusso di gente ed evento comunitario. Si ricorda a tutti i fedeli, che particolarmente in questa situazione di emergenza, he ciascuno può rivolgersi nell’intimo della propria coscienza a Dio con un atto di pieno pentimento, da cui scaturisce il perdono dei peccati commessi, anche mortali, purché al tempo stesso ci si impegni a confessare i peccati non appena sarà possibile accedere alla confessione individuale—
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web