Il Tirreno

Montecatini

massa cozzile 

Addio a Mario Bonelli, fu il sindaco dello sviluppo

Roberto Grazzini
Addio a Mario Bonelli, fu il sindaco dello sviluppo

Si è sentito male sabato sera ed è deceduto poco dopo all’ospedale di Pescia Marzia Niccoli: «Un amico vero che ha dimostrato attaccamento alla sua terra»

3 MINUTI DI LETTURA





MASSA COZZILE

Una morte arrivata come un soffio di vento. Queste le parole usate dal sindaco di Massa e Cozzile Marzia Niccoli, in lacrime, distrutta dal dolore nell’annunciare l’improvvisa scomparsa di Mario Bonelli, 76 anni, figura esemplare, leggendaria, che ha scritto pagine importanti nella storia del Comune. Da tempo sofferente per un ulcerazione alla gamba, sabato sera ha accusato un malore. «Mi ha chiamato ieri sera alle 20,30 – continua il sindaco – dall’ospedale di Pescia. “Non so se ce la faccio...” ha confidato. Qualche ora dopo il suo grande cuore ha smesso di battere».

Il ricordo di Bonelli da parte della sindaca Niccoli sulla pagina Fb dice: “Sei stato un esempio, il mio grande sostenitore, colui che mi ha convinto a candidarmi di nuovo. Nella mente sono balenate un susseguirsi di immagini, situazioni, aneddoti, che abbiamo condiviso in tanti anni di conoscenza e amicizia. Sei davvero una grande persona, un amico vero che ha sempre dimostrato un attaccamento alla sua terra come pochi”.

Classe 1944, Mario Bonelli nasce e cresce in casa di “Baci” (soprannome del nonno) alle porte della frazione di Vangile. Dopo le scuole commerciali, si diploma in ragioneria e quindi viene assunto al Monte dei Paschi di Siena che lo spedisce a Borgo San Lorenzo. Sono anni di grande fermento politico ed altrettanto impegno sociale. Lui, uomo carismatico di ideali da prima linea, si trova perfettamente a proprio agio e diventa segretario comunale dell’allora Pci per poi essere eletto nel 1975, primo cittadino di Massa e Cozzile, subentrando al compagno di partito Angiolino Ferretti. Ci resterà per due mandati a totale servizio della collettività e con spirito di servizio e nel secondo terrà a battesimo il centro sportivo di via Togliatti, struttura intitolata al compianto assessore ed amico Renzo Brizzi, il quale credeva molto nella creazione di un impianto capace di aggregare tanti giovani. A Bonelli succede, nel 1985, Franco Nardini, ma Mario rimarrà comunque vicino alle sorti dell’adorato Comune, dando una mano e preziosi consigli alle successive giunte di centrosinistra, combinando l’ardita vena sessantottina all’innata diplomazia. Era tuttora presidente della Cooperativa Edilizia Margine Coperta, proprietaria del Circoli di Margine e Traversagna. E quando c’era bisogno di sporcarsi le mani, la inconfondibile sagoma dal passo misurato la si trovava tra i fornelli, a friggere patate, alla festa dell’Unità a Margine e alla sagra di Vangile.

La Polisportiva Margine Coperta era l’altro amore con l’appuntamento dell’aperitivo (orzo lungo macchiato al rum con scorza d’arancio) la domenica mattina al bar del campo, dopo le partite, assieme agli amici “Uge” Michelotti, il Nene, Paolo (compagno di scuola) e Giancarlo Brizzi, fratelli di Renzo, “Ari” Bonari, Leandro Ferretti, Walter Cardelli.

Nel ricordo istituzionale si legge: “Mario contrassegnò la sua esperienza amministrativa con forte dinamismo, sicura capacità innovativa ed intraprendenza. Quelle doti consentirono al Comune di raggiungere elevati livelli di servizi e di opere pubbliche. Massa e Cozzile superò la sua natura rurale e divenne un moderno e sviluppato borgo industriale e del terziario”.

Lo piangono la sorella Tiziana, la moglie Anna, i figli Nicola e Tiziano, i nipoti e tutti coloro che hanno avuto l’indubbio privilegio di conoscerlo. –

Roberto Grazzini

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web