Il Tirreno

Montecatini

l’intervista 

«Per la città sarà l’anno zero. Nel turismo -70% di ricavi»

Roberto Grazzini
L'imprenditore Davide Zinanni
◗
L'imprenditore Davide Zinanni

Parla l’imprenditore Davide Zinanni, patron e sponsor del Montecatini calcio «Nell’Eccellenza io sono a favore dell’annullamento della stagione in corso»

3 MINUTI DI LETTURA





MONTECATINI. In questi giorni tutti uguali, la domenica perde molti dei suoi significati legati alla famiglia ed alle tradizioni. Tante cose stanno cambiando, fuori e dentro le case, al di là di quando finirà la battaglia contro questo subdolo virus. Ne abbiamo parlato con l’imprenditore valdinievolino Davide Zinanni, 49 anni, una moglie, Francesca, e tre figli, Luca, Elena e Sofia, laureato alla Bocconi, titolare e managing director della Crabiz, società di consulenza e formazione per le imprese. Oltre alla famiglia ed al lavoro, tiene da sempre a cuore le sorti del Montecatini calcio, di cui è il patron nonché main sponsor.

È domenica ma stacca il computer aziendale solo per pochi minuti, il tempo necessario per esporre il proprio pensiero riguardo i possibili scenari che ci dovremo aspettare nei prossimi mesi. Una chiacchierata che parte dalla stretta attualità.

«Abbiamo formato una unità di crisi – spiega – che in pratica lavora h 24 che ci dovrà consentire di avere un quadro generale e reale, il più possibile, della situazione».

Fra i clienti spiccano i nomi di Gucci, Enel e Nuova Pignone.

«Le grandi compagnie, pur accusando forte perdite, si rialzeranno in tempi tecnici relativamente brevi. Per le medie e piccole imprese il discorso cambia. Riuscirà a mio avviso a restare chi saprà “reinventarsi” o comunque sarà in grado di smarcarsi dalla concorrenza. Attenzione massima ai costi e all’equilibrio economico. Ma cambierà pure il modo di lavorare e lo stiamo capendo dai nostri figli che hanno compiuto un salto in avanti di almeno 5 anni con l’uso delle nuove piattaforme multimediali e scolastiche. Inoltre sono avvantaggiati essendo dei “nativi di Internet” mentre è soprattutto a noi più “grandi” che pesa la distanza sociale».

Ragion per cui lo smart working, il lavoro a casa prenderà piede?

«Sicuramente si. Occorrerà fare di necessità virtù ed adeguarsi ai tempi».

E Montecatini?

«Purtroppo questa rappresenta la “stagione zero” per gli alberghi e per tutto il movimento dell’indotto turistico che potrà arrivare a perdere all’incirca il 70% dei ricavi».

Tempi dunque duri per gli stagionali.

«Direi per tutti, anche se spero che il governo dia una mano a chi già non può contare su annate “piene”».

Cresciuto nelle stanze di via Maratona, quale giovanissimo dirigente ai tempi della presidenza paterna, del club termale, Davide il bianco ed il celeste li ha sempre avuti nel cuore. Da tre anni è tornato ad occuparsi del “suo” Montecatini. Naturale quindi che il discorso vada a toccare le dinamiche calcistiche.

«Forse tenteranno di terminare la serie A e la serie B, altrimenti i soldi delle televisioni non arrivano e qualcuno rischia di chiudere baracca e burattini. Per la C la vedo più dura. Nei dilettanti, dall’Eccellenza a scendere il mio voto è per l’annullamento della stagione in corso. Se ne riparlerà quasi certamente nell’autunno prossimo. Prima di quella occasione dovranno essere riviste molte cose. I rimborsi, tanto per cominciare, dovranno, giocoforza, scendere. Per quanto mi riguarda ho in mente una rosa giovane con un paio di veterani, e soprattutto gente del posto, attaccata alla maglia ed al territorio». L’altro telefono squilla il break è finito. Buon lavoro. –
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera