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Comitato di crisi da azionare subito dopo l’emergenza virus

D.M.

Forza Italia guarda già alle scelte da prendere per la ripresa della città quando l’economia potrà ripartire: bilancio dinamico e fusione dei Comuni

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Un comitato di crisi (aperto alle opposizioni) per elaborare un bilancio comunale di previsione “dinamico” (in grado di sostenere la ripartenza post emergenza sanitaria); consolidare i crediti vantati dalle banche verso le Terme in azioni della società; fusione di tutti e 11 i Comuni della Valdinievole per ricevere contributi straordinari. Sono le proposte avanzate da Forza Italia nell’ottica di un “nuovo patto sociale per la città” da innescare al termine dello stop provocato dal conoravirus. Il primo punto di questo progetto – illustrato dal coordinatore provinciale del partito Massimo Boni e dal responsabile regionale per il termalismo Franco Pacini – si concentra sulla necessità di creare un comitato di crisi composto da maggioranza, opposizione, imprenditori, professionisti e sindacati.

«Dobbiamo – spiega Pacini - pensare al futuro prossimo per alleviare la sofferenza finanziaria del sistema città. Per questo è necessario elaborare un bilancio di previsione comunale dinamico, adeguato alle misure del tempo di crisi. Con un bilancio tradizionale tutto il meccanismo resterebbe invece bloccato». Forza Italia chiede quindi agire sulla parte della spesa e delle entrate. Per ciò che riguarda la prima elenca il blocco delle assunzioni; il taglio di tutti i contributi per manifestazioni e spesa improduttiva; rivisitazione della concessioni dei servizi; gestione autonoma del sistema di riscossione. Per la parte in entrata: rivisitazione del regolamento di tributi e tasse comunali, con l’introduzione di rimodulazione dei pagamenti in forza di clausole di forza maggiore legate a calamità; rivisitazione del regolamento edilizio eliminando i vincoli che frenano gli investimenti; stanziamento di maggiori entrate di oneri di urbanizzazione; realizzazione del polo scolastico alla ex Kartos, mettendo in vendita i due plessi scolastici centrali; ritoccare addizionale Irpef; rinegoziare i mutui; ridurre il canone concessorio per la Montecatini Parcheggi; rivisitazione del regolamento Tari per favorire le attività produttive; creare una task force per ricorrere ai programmi di interventi finanziari della Ue. Per salvare la città, secondo Forza Italia, deve poi essere coinvolto il sistema bancario, a cominciare dalla ristrutturazione del debito delle Terme.

«Gli istituti – dice Boni – dovrebbero consolidare il proprio credito in azioni societarie, con una rivisitazione della partecipazione di Comune e Regione. In pratica la banca diventa azionista delle Terme, mantenendo così l’asset e il marchio».

«Pensare al piano elaborato dalla Kon, che prevede la vendita dei beni, è utopia», aggiunge Pacini. Che infine suggerisce una fusione dei Comuni della Valdinievole, che consentirebbe un maggior indebitamento, contributi straordinari per 10 anni e allentamento dei vincoli del patto di stabilità. —

D.M.

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