Il Tirreno

Montecatini

Buoni da 5 a 50 euro. Ecco come i Comuni distribuiscono gli aiuti

La Vab di Larciano consegna la spesa a casa dei cittadini (foto Nucci)
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La Vab di Larciano consegna la spesa a casa dei cittadini (foto Nucci)

Alcuni dei negozi e dei market convenzionati propongono anche sconti. La consegna sarà a domicilio, direttamente in municipio o tramite posta

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MONTECATINI. Tagli piccoli (anche da 5 euro, come a Buggiano, “per piccole commissioni dal fornaio”) o belli grandi (fino a 50 euro, questa la scelta di Montecatini, per spese più sostanziose). E poi l’attivazione di specifici conti corrente per integrare il contributo statale (già pronto a Pieve a Nievole) o ulteriori sconti offerti da taluni negozi (per esempio il 10 per cento alla Conad di Cintolese e alla Coop di Monsummano). Sono queste le strade percorse dai vari Comuni della Valdinievole per la “solidarietà alimentare” destinata a chi, per colpa dell’emergenza coronavirus, non riesce più a comprare da mangiare. I buoni spesa si potranno utilizzare negli esercizi commerciali situati preferibilmente nel territorio comunale, che si sono resi disponibili. I richiedenti dovranno presentare un’autocertificazione secondo il modello che verrà predisposto dall’ufficio servizi sociali di ogni Comune. Ecco come si muoveranno alcuni di essi.
Montecatini. Il metodo scelto è quello della consegna di buoni spesa del valore di 50euro, spendibili in quantità proporzionale rispetto all’effettivo bisogno e alla composizione del nucleo familiare. «Parallelamente all’utilizzo dei fondi del governo e per garantire un maggior sostegno alla popolazione – dice il sindaco Luca Baroncini – la protezione civile sta distribuendo pacchi alimentari alle famiglie più fragili. Inoltre a breve partirà una raccolta di cibo attraverso iniziative di spesa solidale».
Pescia. Il contributo viene concretizzato mediante un buono spesa (150 euro per nucleo fino a 2 persone, 250 fino a 4, 300 oltre 4 persone) e i richiedenti verranno individuati attraverso una graduatoria. La presentazione delle domande scadrà lunedì, i buoni saranno consegnati da mercoledì. Ai 124mila euro destinati dal governo, il Comune ne ha aggiunti altri 46mila. Hanno aderito all’iniziativa già 46 esercenti.
Uzzano. Qui il taglio minimo dei buoni è di 10 euro e hanno aderito al “circuito” 8 esercenti (tra cui Eurospin).
Buggiano. È qui che troviamo il taglio più piccolo dei buoni. «Abbiamo scelto di distribuire solo buoni da 5 euro – dice il sindaco Daniele Bettarini – per dare la possibilità di fare anche piccole commissioni. Comunque daremo almeno 70 euro a persona e se alla fine mancheranno 5 o 10mila euro, li aggiungerà il Comune per soddisfare tutte le richieste coi giusti requisiti». Quindici i negozi (compresa la Coop) in cui si potrà fare la spesa. Previsti anche pacchi alimentari gestiti dal banco solidale.
Pieve a Nievole. La scelta della sindaca Gilda Diolaiuti è per tagli da 10, 20 e 50 euro. Sette – a oggi – gli esercizi che hanno aderito, ma è stata fatta una convenzione anche con le Coop di via Biscolla e di Monsummano. «La consegna dei buoni avverrà in Comune o tramite posta», spiega Diolaiuti.
Monsummano. Qui si è preferito prima capire la “platea” dei richiedenti e poi decidere su taglio e modalità. «Non vogliamo creare delusione e soddisfare perciò chiunque ne abbia davvero bisogno», dice la sindaca Simona De Caro. Per la consegna dei buoni a casa potrebbe essere attivata la protezione civile. Prevista una donazione da parte dell’azienda Ipercarne. —
 

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