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Anziano ricoverato al San Domenico è risultato positivo al Covid-19

Anziano ricoverato al San Domenico è risultato positivo al Covid-19

Nella residenza assistita di Pescia, che ospita 60 persone, sono ora in atto le procedure di sanificazione e di isolamento

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PESCIA

Adesso anche Pescia trema. La notizia è arrivata a metà mattinata: un ospite della Rsa San Domenico è risultato positivo al Covid -19.

Già da alcuni giorni l’anziano, un uomo di 88 anni di Villa Basilica, con varie patologie pregresse, aveva iniziato a manifestare dei sintomi e gli operatori della Rsa, che si trova sulle colline di Pescia, avevano provveduto a isolare lui e i suoi contatti più stretti dagli altri ospiti.

Lunedì l’uomo è stato ricoverato al San Jacopo di Pistoia e ieri notte dalle analisi del tampone è arrivato il responso che ora fa temere per la sua salute e per quella dei 60 ospiti della struttura, tutti anziani, molti dei quali con patologie pregresse e non autosufficienti. Le condizioni dell’uomo sembrano critiche.

L’Asl, come si sente ripetere oramai incessantemente, ha iniziato a svolgere le indagini epidemiologiche. All’interno della struttura sono in atto le procedure di sanificazione e di isolamento per evitare il contatto fra gli anziani e per ridurre il rischio di contagio degli operatori, circa 30, che continuano a lavorare per assistere le persone.

«Già dal 26 febbraio – spiega il sindaco di Pescia Oreste Giurlani nel video Facebook con cui per primo ha dato la notizia alla cittadinanza – erano state vietate le visite all’interno della Rsa da parte dei familiari».

Una precauzione adottata da molti giorni in tutte le residenze per anziani d’Italia, che però non è bastata a evitare che l’ospite fosse contagiato; così come non è bastata nelle altre Rsa d'Italia dove ci sono dei contagi e dove si sono già stati verificati svariati decessi.

La cooperativa che gestisce il San Domenico, KCS Caregiver, ha la sede legale proprio a Bergamo, là dove il Coronavirus miete vittime al ritmo di 350 persone a settimana. Persone che scompaiono, mentre i contagi aumentano.

Ieri la cooperativa ha rilasciato un documento rivolto agli enti nel quale ripercorre dettagliatamente tutte le procedure attivate dal 26 febbraio a oggi per limitare il rischio di contagio nella residenza sociale assistita. Purtroppo misure che non sono state sufficienti a evitare che l'anziano contraesse il virus. E alla fine del documento si legge quello che è diventato un appello corale di tutti coloro che continuano a lavorare nell’emergenza, l’appello a trovare e a distribuire i “Dpi”, i dispositivi di protezione individuale.

Con questo caso sale a tre il numero delle persone contagiate nella città di Pescia. Che, lo ricordiamo, è anche il comune di residenza del primo paziente positivo, poi fortunatamente guarito e già tornato a casa. —

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