Il Tirreno

Montecatini

Coronavirus: parrucchiere sorpreso a lavorare, ora rischia la sospensione dell’attività

David Meccoli
Una pattuglia della polizia municipale durante un controllo
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Una pattuglia della polizia municipale durante un controllo

Il cliente è stato invece denunciato. Controlli della Polizia municipale anche in pineta: «Situazione regolare»

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MONTECATINI. Ha cercato di nascondere il cliente spingendolo vigorosamente verso uno sgabuzzino, con tanto di asciugamano ancora avvolto attorno al collo, ma gli agenti della Polizia municipale hanno notato la “scena” e hanno sanzionato l’esercente rimandando a casa l’avventore con i capelli… fatti a metà. . Succede anche questo ai tempi del Coronavirus. In una città dall’atmosfera irreale, quasi spettrale – laddove in passato di questi tempi per uno strano contrappasso ci si poteva casomai lamentare per la troppa confusione degli studenti in gita, bei tempi! – gli uomini e le donne al comando di Domenico Gatto hanno iniziato a verificare la risposta dei cittadini alle disposizioni ministeriali sull’emergenza Coronavirus. E salvo il curioso episodio di cui sopra, sembra che in città le cose non stiano andando male.

«Da lunedì – dice il comandante Gatto – abbiamo cominciato a fare controlli a tappeto sul territorio e le nuove direttive sono state a grandi linee rispettate. Non abbiamo notato particolari assembramenti di persone e gli esercizi commerciali hanno rispettato orari di apertura e successive disposizioni di chiusura».

Tutti bravi, quindi. Anzi, quasi tutti. «Ieri – racconta ancora Gatto – siamo dovuti intervenire in un negozio di parrucchiere, che esercitava l’attività nonostante il divieto imposto dal decreto. Il titolare, vedendoci arrivare, ha cercato di nascondere un cliente a cui stava tagliando i capelli, facendolo entrare nel retrobottega. Ma gli agenti si erano già accorti della sua presenza e il risultato è stata la segnalazione per la sospensione dell’attività e la denuncia per il cliente, che oltretutto è stato invitato a uscire dal negozio con i capelli tagliati solo in parte».

E mentre in alcune città – anche vicine alla nostra – ci sono stati decisi interventi delle forze dell’ordine per evitare la massiccia presenza di persone nei parchi (quasi che l’emergenza fosse in realtà una vacanza), la situazione in pineta, sempre secondo la polizia municipale, si è mantenuta tranquilla.

Con l’occasione Gatto chiarisce anche cosa è possibile fare per mantenersi in forma: «Nei decreti non c’è scritto da nessuna parte che non si può fare una passeggiata o una corsa all’aperto. È vero che sarebbe sconsigliabile per evitare contatti (e anche la Polizia di Stato, in una nota, dice di farsi la domanda: “È davvero necessario spostarmi? ”, ndr), ma per elevare una sanzione c’è bisogno di un atto scritto, che al momento non esiste”. Altro mito da sfatare è quello dell’obbligo di fare la spesa all’interno del proprio comune di residenza: via libera, quindi, al carrello della Conad di Monsummano o della Coop di via Biscolla. «L’indirizzo – dice Gatto – è quello di fare la spesa nei dintorni della propria abitazione, ma anche in questo caso non c’è un obbligo scritto preciso. Certo, non si può andare fuori regione per comprare qualcosa da mangiare…». –


 

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