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Gli allenamenti? Individuali e personalizzati
Intanto rischiano di saltare tre importanti tornei giovanili con pesanti ricadute sull’economia turistica della zona
montecatini. La decisione di Cosimo Sibilia, presidente della Lega Nazionale Dilettanti che ieri ha annunciato una video conferenza ai presidenti delle società ed ai media un ulteriore rinvio dell’attività agonistica e dei vari campionati non ha preso nessuno degli addetti ai lavori alla sprovvista. Si cercherà di ripartire il 3 aprile. Era un provvedimento dovuto e necessario in attesa e nella speranza che cessi lo stato di emergenza dovuta al corona virus. Nel frattempo, scongiurato, almeno per ora lo stop definitivo della stagione, ventilato da più parti, la maggior parte delle società, sia a livelli di prima squadra ma pure di settore, stanno facendo di necessità virtù e dopo differenti prese di posizione iniziali, tentativi di allenamenti a porte chiuse, hanno rispolverato l’importanza del cosiddetto… compito a casa, suggerita peraltro dal presidente regionale della Figc, Paolo Mangini. Si tratta in pratica di una tabella, più o meno personalizzata, stilata dall’allenatore e dal preparatore atletico, di esercizi fisici studiati in modo che l’atleta, piccolo o grande che sia, possa mantenere una adeguata condizione fisica nel caso che si ricominciasse a giocare. Non è semplice correre ed allenarsi in solitudine però adesso è diventato praticamente indispensabile. A tale proposito il Montecatini (Eccellenza) ha rilasciato un significativo comunicato ufficiale: «Al fine di rispettare i decreti governativi ed evitare gli spostamenti dei nostri atleti, la società ha deciso che le sessioni di allenamento proseguiranno, in forma autonoma ed individuale, concordando il programma con lo staff tecnico e ciascun tesserato. Il consiglio direttivo ha messo davanti a tutto l’emergenza coronavirus, convinto che tutte i sodalizi della Toscana si muovano all’unisono in questa direzione, così poter riprendere al più presto l’attività anche perché sarebbe il chiaro segnale che l’allarme è rientrato».
Per quanto riguarda l’aspetto non solo ludico ed agonistico quanto economico, a meno di un miracolo dell’ultima ora, sono destinati a saltare i tre importanti tornei giovanili (uno a livello nazionale e due addirittura da tempo internazionali) previsti in calendario in Valdinievole nel lungo ponte pasquale. Stiamo parlando del “Memorial Ivo Rastelli”, fiore all’occhiello dei Giovani Via Nova Pieve a Nievole, del prestigioso “Città di Montecatini” organizzato dal Montecatinimurialdo, ed il “Brizzi–Pisani”, il più longevo, giunto alla 35esima edizione, “creatura” della Polisportiva Margine Coperta. «Non abbiamo mai saltato un anno – dice con rammarico il vicepresidente Giancarlo Brizzi – neppure nel 2015 quando quella maledetta tempesta di vento distrusse mezzo impianto. Stavolta ci vorrebbe davvero un miracolo».
«Ci proveremo con tutte le nostre forze – aggiunge Sauro Gigli, segretario generale del Montecatinimurialdo – però al momento i presupposti non sono certo buoni».
I numeri, oltre a una novantina di squadre iscritte alle tre competizioni, negli ultimi anni parlavano di un migliaio almeno di persone al seguito, dato assai interessante sotto il profilo del movimento turistico. Invece molte squadre straniere hanno iniziato a fare “dietrofront” e le “big” professioniste restano in attesa degli eventi. Tra le ipotesi attuali le società organizzatrici stanno valutando di spostare le kermesse a primavera inoltrata, calendario permettendo. –
Roberto Grazzini
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