Il Tirreno

Montecatini

il lutto 

Erano sposati da 62 anni, sono morti a 24 ore di distanza l’uno dall’altra

Martina Trivigno
Erano sposati da 62 anni, sono morti a 24 ore di distanza l’uno dall’altra

Luigi Masi, 89 anni, e Andreina Betti, 82, ex agricoltori, lasciano le figlie Manola e Nadia e il figlio Claudio. Oggi i funerali

3 MINUTI DI LETTURA





LAMPORECCHIO. Un amore più forte di tutto, anche della morte. Luigi Masi, 89 anni, e Andreina Betti, 82 anni, di Lamporecchio, se ne sono andati a distanza di 24 ore l’uno dall’altra. Dopo 62 anni di matrimonio. E oggi, alle 15, saranno celebrate le esequie nella chiesa di Orbignano. Sempre insieme, anche nel momento dell’ultimo saluto. Un sentimento rimasto immutato nel tempo, nonostante la malattia e gli acciacchi. Nonostante le gambe più deboli e i ricordi più flebili. Ma l’amore – quello vero – non ha ostacoli. E da quell’amore – indissolubile – sono nati tre figli: Manola, Nadia e Claudio. Scendono le lacrime, mentre ricordano i loro genitori e ripercorrono la storia dell’origine della loro bella famiglia.

«Si sono sposati nel’58 – raccontano i figli – e si sono amati fin dal primo momento. Mia madre era originaria di Larciano, mio padre di Fornello, frazione collinare di Lamporecchio. Avevano vent’anni, erano tanto innamorati. E si sono sposati».

«È difficile immaginare due anime più unite di loro – proseguono i figli – si sono ammalati insieme, fino a quando non sono stati costretti in un letto. Tutti e due. Ma nostro padre, che negli ultimi tempi camminava a stento, si alzava a fatica per starle comunque accanto e stringerle la mano».

Due persone semplici e benvolute che, anche a Lamporecchio, dove vivevano, tutti avevano imparato a volere loro bene.

«Facevano i contadini – raccontano ancora i figli – e quella stessa umiltà l’hanno trasmessa anche a noi. Perché i nostri genitori erano persone oneste e generose».

Mentre ricordano la loro storia, i tre figli non negano che gli ultimi quattro anni siano stati molto difficili. «Vederli in un letto, immobili, ci ha dato un grande dispiacere – aggiungono – ma siamo felici di aver vissuto in una famiglia così bella. Qui, infatti, abbiamo imparato l’armonia e a volerci bene. Siamo tre fratelli con caratteri diversi ma, seppur nel nostro diverso modo di essere, siamo molto uniti. Questo è l’insegnamento che i nostri genitori ci hanno lasciato, un’eredità importante che porteremo sempre con noi».

Serenità, amore e rispetto: sono questi i principi su cui la famiglia Masi ha improntato la vita. Ora c’è il dolore. Perché per Manola, Nadia e Claudio avere perso i genitori in così poco tempo – soltanto 24 ore – è stato un colpo durissimo. «Entrare in quella casa in cui siamo cresciuti e non vederli più fa male – raccontano i figli – È un grande vuoto quello che i nostri genitori hanno lasciato. Ma, nel dolore, siamo felici: non hanno mai potuto vivere l’uno distante dall’altra. Chissà quanto avrebbero sofferto se avessero dovuto stare, ancora, senza la loro metà. Sarebbe stata una sofferenza. Se ne sono andati in pace e questo, anche se poco, ci consola».

La storia di Andreina Betti e Luigi Masi ha commosso un’intera comunità. Anche Andrea Tripaldi delle Onoranze funebri Cerretesi e i volontari della Croce Verde di Lamporecchio non riescono a nascondere la commozione per la perdita di queste due persone, unite fino alla fine.

«Abbiamo cercato di fare tutto il possibile per i nostri genitori – concludono i figli della coppia – e non sappiamo se siamo riusciti a restituire loro il grande amore che ci hanno trasmesso. Quello che è certo è che i nostri genitori sono stati un esempio per noi e per tante altre persone. Un sentimento così puro e inossidabile non può che colpire. Non soltanto noi figli, ma anche chiunque li abbia conosciuti. Ci mancheranno, moltissimo, e andare avanti senza di loro sarà difficile. Ma il loro sorriso, la loro umanità e gentilezza resteranno sempre nel nostro cuore».

E oggi, nella chiesa di Orbignano, saranno in tanti. Due feretri uno accanto all’altra. Fianco a fianco come hanno fatto, nel corso delle loro esistenze, per 62 anni. –

Martina Trivigno



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera