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Rifiuti, l’ex gestore Zavagli all’attacco della società Alia
«Il servizio funzionava meglio e costava meno quando me ne occupavo io». Ma l’azienda replica: «I costi non li decidiamo noi e la raccolta è migliorata»
MONTECATINI. «Un aumento ingiustificato del 40 per cento per i cittadini»; «Non è vero, sono percentuali esagerate e poi ora il servizio è migliore». È un botta e risposta a distanza quello che ha al centro della discussione la gestione della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti in città: da una parte l’ex gestore Oliviero Zavagli (era sua la Ecologia e Servizi, poi trasformatasi in Servizi Ecologici e che si occupava, oltre che di Montecatini, anche dei territori di Pieve a Nievole e Uzzano), dall’altra l’attuale concessionario, Alia servizi ambientali, il cui territorio di competenza comprende gran parte della Toscana centrale (in totale 58 comuni e tra questi l’intera Valdinievole). Con il primo che dice addirittura di aver pronto un esposto da presentare alla Corte dei conti «per un servizio che non funziona più». . Si stava meglio quando si stava peggio: sarebbe un po’ questo, insomma, secondo Zavagli, il sentiment da anni ’50 di tanti montecatinesi, che magari anni fa (ai tempi di quando c’era “lui”, nel senso della “Servizi ecologici”) si lamentavano di come era gestita la raccolta dei rifiuti, ma che oggi non sarebbero per niente soddisfatti del nuovo percorso intrapreso a livello comprensoriale.
«Adesso – dice Zavagli – i cittadini di Montecatini pagano il 40 per cento in più per un servizio peraltro fatto male. E con le nuove tariffe c’è da aspettarsi un ulteriore aumento del 20 per cento, vedrete se mi sbaglio».
Ma perché il servizio andrebbe così male? Zavagli non ha dubbi: «Oggi si paga senza sapere perché lo dobbiamo fare. Il servizio è insufficiente e se si cerca di contattare il gestore c’è da perderci una giornata. E poi spesso per le strade si vedono montagne di rifiuti e non si sa dove conferire certi materiali. Io, per esempio, che sono un ristoratore, dove li devo buttare i piatti rotti? Qualcuno lo sa?». E non è tutto. A rimetterci sarebbe anche l’immagine turistica della città. «Quando il servizio lo gestivo io – racconta Zavagli – i mezzi che andavano in giro per Montecatini dovevano aver terminato il lavoro inderogabilmente entro le due del pomeriggio. Ora si vedono camion percorrere le strade anche del centro a qualsiasi ora del giorno, con inevitabili ingorghi e aumento dell’inquinamento atmosferico. Ma che immagine diamo a un turista che a Montecatini cerca il benessere e la tranquillità?». E se per Zavagli questi sono mali estremi, ha pronti gli estremi rimedi. «Scriverò – dice – una lettera a tutti i sindaci della Valdinievole per spiegare loro tutte le mie perplessità e poi mi rivolgerò alla Corte dei conti per contestare le modalità di svolgimento del servizio».
Pronta la “difesa” da parte di Alia. «La ripartizione dei costi – dicono dall’ufficio stampa – non la decidiamo noi, ma l’Ato a livello regionale. Ma certo quelle percentuali di aumento di cui parla Zavagli sono esageratamente alte, pur tenendo conto che oggi, a differenza di quando il servizio lo gestiva la sua azienda, abbiamo una raccolta dei rifiuti differenziata con conseguenti costi di smaltimento. Differenziata che peraltro ci aspettiamo nettamente aumentata, sia in termini di quantità che di qualità, nel corso del 2020 in tutta la Valdinievole. Senza contare – conclude Alia – che siamo ancora in corso d’opera, ma ora il servizio è notevolmente migliorato, rispetto al passato». —
David Meccoli
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