Il presidio
Sosta di cortesia, i negozianti la promuovono con riserva
Le categorie economiche: «Affinché possa davvero incidere sul settore, il servizio dovrebbe essere adeguatamente segnalato anche sui cartelli stradali verticali»
MONTECATINI. Unanimità nei (positivi) giudizi per l’avvio della sosta di cortesia (che prevede la gratuità della sosta negli stalli blu per i primi 20 minuti), ma affinché possa davvero incidere sul commercio, secondo gli operatori questo nuovo servizio dovrebbe essere pubblicizzato all’esterno e segnalato anche sui cartelli stradali verticali. Dopo una gestazione lunga ben oltre i canonici 9 mesi (la procedura aveva avuto inizio con l’amministrazione Bellandi) e dopo innumerevoli rinvii, finalmente si è arrivati a un atto pubblico che, a gennaio, ha istituito la sosta di cortesia, che è poi entrata in vigore dal 1° febbraio. Lo scorso mese sono stati installati i nuovi 76 parcometri tarati ad hoc e con la possibilità di inserire la targa. È ora infatti possibile usufruire della sosta gratuita non più di una volta al giorno per ogni vettura, al fine di garantire un turn over costante ed evitare i “furbetti” che potrebbero occupare stalli per ore rinnovando continuamente il biglietto. Contemporaneamente, però – ed è questa la critica più forte arrivata nelle scorse settimane dalle opposizioni – aumenta la cifra minima da inserire nel parcometro (che passa in un colpo solo da 0,20 a 0,50 euro) e si parla anche di altri 40 posti che da gratuiti potrebbero ridiventare a pagamento. Questo a causa di previsti “minori introiti” per la Montecatini Parcheggi tra i 70 e i 100mila euro. “Effetti collaterali” che però, al momento, non condizionano il positivo giudizio delle categorie del commercio.
La struttura che forse ha più il polso della situazione dei negozi è il Centro commerciale naturale, che ha al suo interno gran parte degli esercizi delle vie dello shopping.
«Quella della sosta di cortesia – dice il presidente Claudio Chimenti – era un provvedimento che chiedevamo da tempo. Ne beneficeranno sicuramente tutti, sia i negozi di abbigliamento sia i pubblici esercizi: i primi perché spesso i clienti tornano nei negozi per fare un cambio o per esempio per fare un orlo ai pantaloni; i secondi per un caffè o un pacchetto di sigarette. Il problema, se ne vogliamo trovare uno, è che questa possibilità è ancora poco conosciuta, soprattutto al di fuori di Montecatini. Per questo sarebbe opportuna una campagna di comunicazione per incentivare le persone a venire in città a fare acquisti, sottolineando questa nuova opportunità».
«Abbiamo parlato con i nostri associati – dice Maila Bettaccini, Confesercenti – e sono tutti molto contenti. Ce ne sono alcuni, come Fiacchini di corso Roma o la pasticceria Sweet di viale Balducci, che hanno anche visto aumentare il fatturato. Se possiamo dare un consiglio, la sosta di cortesia andrebbe però pubblicizzata e spiegata meglio all’utenza». La pensa allo stesso modo Nicola Pieri, Confcommercio, che dice: «Questo nuovo servizio è al momento utilizzato solo in parte, perché non è stato promosso sufficientemente. Sui parcometri, per esempio, le istruzioni sono scritte in caratteri troppo piccoli e sono completamente assenti nella segnaletica verticale, dove sarebbero invece opportune. In definitiva gli addetti ai lavori sanno cosa è e come funziona la sosta di cortesia, ma la clientela ancora no». –
David Meccoli
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