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Sosta di cortesia, i negozianti la promuovono con riserva

David Meccoli
Sosta di cortesia, i negozianti la promuovono con riserva

Le categorie economiche: «Affinché possa davvero incidere sul settore, il servizio dovrebbe essere adeguatamente segnalato anche sui cartelli stradali verticali»

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MONTECATINI. Unanimità nei (positivi) giudizi per l’avvio della sosta di cortesia (che prevede la gratuità della sosta negli stalli blu per i primi 20 minuti), ma affinché possa davvero incidere sul commercio, secondo gli operatori questo nuovo servizio dovrebbe essere pubblicizzato all’esterno e segnalato anche sui cartelli stradali verticali. Dopo una gestazione lunga ben oltre i canonici 9 mesi (la procedura aveva avuto inizio con l’amministrazione Bellandi) e dopo innumerevoli rinvii, finalmente si è arrivati a un atto pubblico che, a gennaio, ha istituito la sosta di cortesia, che è poi entrata in vigore dal 1° febbraio. Lo scorso mese sono stati installati i nuovi 76 parcometri tarati ad hoc e con la possibilità di inserire la targa. È ora infatti possibile usufruire della sosta gratuita non più di una volta al giorno per ogni vettura, al fine di garantire un turn over costante ed evitare i “furbetti” che potrebbero occupare stalli per ore rinnovando continuamente il biglietto. Contemporaneamente, però – ed è questa la critica più forte arrivata nelle scorse settimane dalle opposizioni – aumenta la cifra minima da inserire nel parcometro (che passa in un colpo solo da 0,20 a 0,50 euro) e si parla anche di altri 40 posti che da gratuiti potrebbero ridiventare a pagamento. Questo a causa di previsti “minori introiti” per la Montecatini Parcheggi tra i 70 e i 100mila euro. “Effetti collaterali” che però, al momento, non condizionano il positivo giudizio delle categorie del commercio.

La struttura che forse ha più il polso della situazione dei negozi è il Centro commerciale naturale, che ha al suo interno gran parte degli esercizi delle vie dello shopping.

«Quella della sosta di cortesia – dice il presidente Claudio Chimenti – era un provvedimento che chiedevamo da tempo. Ne beneficeranno sicuramente tutti, sia i negozi di abbigliamento sia i pubblici esercizi: i primi perché spesso i clienti tornano nei negozi per fare un cambio o per esempio per fare un orlo ai pantaloni; i secondi per un caffè o un pacchetto di sigarette. Il problema, se ne vogliamo trovare uno, è che questa possibilità è ancora poco conosciuta, soprattutto al di fuori di Montecatini. Per questo sarebbe opportuna una campagna di comunicazione per incentivare le persone a venire in città a fare acquisti, sottolineando questa nuova opportunità».

«Abbiamo parlato con i nostri associati – dice Maila Bettaccini, Confesercenti – e sono tutti molto contenti. Ce ne sono alcuni, come Fiacchini di corso Roma o la pasticceria Sweet di viale Balducci, che hanno anche visto aumentare il fatturato. Se possiamo dare un consiglio, la sosta di cortesia andrebbe però pubblicizzata e spiegata meglio all’utenza». La pensa allo stesso modo Nicola Pieri, Confcommercio, che dice: «Questo nuovo servizio è al momento utilizzato solo in parte, perché non è stato promosso sufficientemente. Sui parcometri, per esempio, le istruzioni sono scritte in caratteri troppo piccoli e sono completamente assenti nella segnaletica verticale, dove sarebbero invece opportune. In definitiva gli addetti ai lavori sanno cosa è e come funziona la sosta di cortesia, ma la clientela ancora no». –

David Meccoli

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