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La dottoressa Ilaria Pazzagli direttore di Oncologia all’ospedale di Pescia
Originaria di Siena, è responsabile del gruppo oncologico multidisciplinare provinciale sul tumore mammario
PESCIA. Dalla prima linea alla cabina di regia, ma sempre con il cuore che batte in trincea. È la sfida di Ilaria Pazzagli, nuovo direttore della struttura di Oncologia dell’ospedale di Pescia.. La dottoressa, che è nata in provincia di Siena, ma vive in Versilia, ha un’esperienza oncologica iniziata già durante gli studi universitari con la tesi di laurea sulla “chemioterapia ad alte dosi” e proseguita con la specializzazione e i numerosi corsi di formazione, tra cui quelli di progressione professionale.
Curriculum
È responsabile del Gruppo Oncologico multidisciplinare sul tumore mammario per Pistoia e Pescia, ed è membro di numerosi gruppi di lavoro, tra cui il Women for Oncology Italia (gruppo per la formazione manageriale alle leadership femminile in oncologia), il Comitato di coordinamento per le medicine complementari in Oncologia e il comitato aziendale per le medicine di genere. Figlia d’arte, collabora da tempo con le diverse associazioni onlus del territorio per la divulgazione scientifica dei principi di prevenzione e di nuove strategie terapeutiche nel tumore della mammella e per il miglioramento delle condizioni psicologiche, ma anche estetiche, delle donne che subiscono cure ed interventi per un tumore.
Passione
«Non è un punto di arrivo – afferma Pazzagli – al contrario è una partenza. Oggi in Italia ci sono almeno tre milioni di pazienti guariti dopo un tumore. Dobbiamo prenderci cura del paziente a tutto tondo, aiutarlo a riprendere in mano se stesso e la propria vita, attraverso un percorso di riabilitazione che comprenda attività motoria, sostegno psicologico, estetica oncologica. E poi dobbiamo continuamente aggiornarci, con attenzione, nell’interesse dei pazienti. Il presidio ospedaliero di Pescia va difeso e tutelato. Non ho mai mollato, anche quando certe gratificazioni o risultati tardavano ad arrivare o non arrivavano proprio. È il primo consiglio che do a tutti: mai arrendersi. La mia soddisfazione più grande? Essere utile con il mio servizio e la mia disponibilità. Riuscire a sostenere adeguatamente i miei pazienti mi dà l’energia per ripartire. Questo mestiere non si fa e non va fatto per i soldi. Il mio maestro? Il professor Pierfranco Conte, responsabile dell’Istituto Oncologico Veneto. Mi ha insegnato tanto, è stato il mio mentore soprattutto nell’approccio con la scienza».
Servizio
L’Oncologia medica del presidio SS. Cosma e Damiano, diretto da Sara Melani, ha un servizio di day hospital e di day service per le terapie (aperto 5 giorni su 7, dalle ore 7,30 alle 17), ambulatori specialistici dedicati alle visite, comprese quelle della psico-oncologia e il Cord (Centro di riferimento oncologico dipartimentale), per le prenotazioni di visite ed esami specialistici collegato al servizio di l’Aiuto Point – (Assistenza, informazione, urgenze nel trattamento oncologico attivo in tutti gli ospedali).
Trasversalità
La struttura collabora con la cardiologia (diretta da Gessica Italiani) per il percorso di cardioncologia e interagisce con i medici di medicina generale.
Squadra
Il personale è composto da 3 dirigenti medici: oltre alla dottoressa Pazzagli gli specialisti Daniele Checcacchi e Mauro Iannopollo, e da 9 infermieri coordinati da Fabio Osteri. La struttura semplice (Sos) di Pescia fa riferimento a quella complessa, che ha sede a Pistoia, diretta da Marco Di Lieto, a sua volta inserita nel dipartimento oncologico aziendale diretto dalla dottoressa Luisa Fioretto con cui collabora nell’applicazione dei protocolli.
Numeri
Lo scorso anno sono state svolte 713 prime visite da parte dei medici della SOS di Pescia incluse quelle effettuate a Pistoia; 1.850 prestazioni di Aiuto Point; 280 prestazioni di day hospital e day service; e 400 prestazioni di terapia ambulatoriale.
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